Eleganza nel tocco di palla, eccellente visione di gioco, spiccate doti di leadership: negli anni Ottanta e Novanta, Roberto Cravero  stato un grande libero del Torino e della Lazio.
Nato a Venaria nel gennaio 1964 con il granata addosso, Cravero  stato il condottiero del Toro pi bello degli ultimi quarant'anni, quello allenato da Mondonico che sfior il trionfo europeo, piegato dall'Ajax senza venire sconfitto e condannato soltanto dalla vecchia regola dei gol segnati in trasferta.
Dopo aver fatto il dirigente del Toro fino al 2005, oggi Cravero  un apprezzato commentatore tv.
Roberto Cravero, che cosa sta succedendo al Torino?
"A mio modo di vedere non sta succedendo nulla di cos preoccupante.
Tutte le squadre che cambiano molto, dal sistema di gioco fino all'allenatore, hanno bisogno di tempo.
Lasciamoli lavorare, le somme le tireremo pi avanti.
Ma tutto questo pessimismo attorno alla squadra anche no".
Il calendario per adesso prevede un trittico contro Fiorentina, Roma e Bologna.
"E' un calendario complesso, in cui bisogna temporeggiare.
Poi per ci sar la pausa e alla ripresa i granata affronteranno squadre pi affrontabili.
Io sono convinto di una cosa".
Quale?
"Che il tempo stia lavorando per il Toro.
A patto, per, di mantenere la calma, anche se a Torino non  sempre facile".
Che idea si  fatto del gruppo granata?
"Negli ultimi giorni sono arrivati giocatori di qualit. Un portiere di caratura internazionale (ma in prospettiva il Toro si deve tener stretto un talento come Mascardi), e poi un esterno interessante come Belghali, fino all'ultimo arrivo, quello di Rodriguez. Ottimi innesti in s e per s, ma anche in un'ottica di squadra".
A cosa si riferisce?
"Facciamo l'esempio di Rodriguez. E' un giocatore che, per esperienza e per posizione in campo, pu dare una mano preziosa anche alla crescita di Cacciamani, guidandolo in campo.
Insomma, secondo me Petrachi  stato bravo; per serve tempo".
Non abbiamo parlato di Mandragora.
"Altro bell'acquisto, un giocatore che potr dare un grande apporto in mezzo al campo".
Uno dei problemi granata  la difesa: baster Rodriguez per aggiustare le cose?
"Non so se sar la soluzione di tutti i problemi, per di sicuro  un buon punto di partenza".
E Cacciamani?
"E' un ragazzo di talento che ha fatto un'ottima stagione in B. Ma i giovani bisogna saperli aspettare senza storcere il naso".
In queste prime settimane per stenta anche l'attacco?
"La squadra creer anche poco ma schiera parecchi giocatori offensivi: Vlasic e Simeone, spesso Adams, Zapata e Kulenovic. Serve tempo per oliare i meccanismi e comunque Simeone non lo si pu criticare perch  un grande giocatore".
Lei ha fiducia nel tecnico Abate?
"Non lo conosco personalmente ma il curriculum parla per lui: ha personalit e ha fatto la gavetta.
Nel Milan ha fatto bene, nella Juve Stabia  stato eccellente.
Poi iniziare non  mai facile e lui dovr metterci del suo: far esperienza e crescer".
Ieri Cairo ha compiuto 21 anni di presidenza: come mai il "suo" Toro non riesce mai a fare il salto di qualit?
"Perch ogni anno c' sempre un rinnovamento.
Il salto di qualit lo fai quando crei una rosa, la puntelli e dai continuit. Al Torino, invece, ogni anno si cambia troppo per far s che ci sia continuit. E cos, ogni volta si riparte da zero".
- f.t.
Calendario complesso ma.
bisogna.
avere.
del tempo.
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Roberto Cravero, 62 anni, dirigente sportivo, difensore.
e bandiera.
del Toro tra.
il 1981 e il 1998 con parentesi.
al Cesena.
e alla Lazio
