invito a pranzo.
Basic Gaia - 184mila follower su Instagram e 388mila iscritti sul canale YouTube - arriva all'angolo con corso Umbria, all'Organic Lovers, e una ragazza la guarda di sottecchi.
Forse la riconosce, ma non si avvicina e la segue a distanza con lo sguardo.
Quando si incontra un influencer nella vita reale, al di l dello schermo del telefono, c' il rischio che l'imbarazzo prenda il sopravvento.
E' qualcosa che ha a che fare con la notoriet, ma non solo.
Per un imbroglio cognitivo sembra di conoscersi gi e trovarsi a pochi metri innesca le reazioni pi disparare. "Mi capita spesso che le persone mi fermino per strada - racconta Gaia Masera - Alcuni restano interdetti, altri mi dicono che sono meglio dal vivo.
Chiss poi che cosa significa", scherza ed entra nel locale, 100% vegano.
E' inciampata nel mondo dei social, nello specifico in quello dei prodotti di bellezza e make-up, quasi per caso. "Stavo scrivendo la tesi di laurea in architettura e passavo molto tempo al computer. Come credo facciano in tanti, mi distraevo guardando video YouTube - dice - . Non sapevo molto di tecniche di trucco e mi sono appassionata prima ai creator americani e poi a quelli italiani". Un giorno ha deciso di provarci anche lei.
Era il 2016 e, gi in quella primissima clip in cui si trucca e non sorride quasi mai, c' tutto l'impegno che avrebbe contraddistinto il lavoro degli anni successivi. "Quel primo video l'ho rifatto quattro volte - ricorda - . Ero imbarazzatissima e mi ha richiesto un grande sforzo personale superare il giudizio che mi ero auto imposta".
A distanza di anni non si  pentita di aver lasciato la strada battuta per intraprenderne una di cui, gi all'epoca, vedeva molto chiaramente le potenziali insidie. "Non so quanto durer", dice mentre ordina una empanada argentina, ripiena di granulare di soia. "Ho scelto di lasciare una carriera da architetto che era appena all'inizio", va avanti ed  chiaro che non sia stata unadecisione presa a cuor leggero.
Parlare di s poi non  la cosa che le riesce meglio ("Di solito preferisco ascoltare, anche con le mie amiche faccio sempre un po' fatica") ma va avanti. "Ero alla ricerca di capire cosa avrei fatto nella vita". E, per circa due anni, ha cercato di conciliare il percorso pi tradizionale di lavoro con quella carriera tutta nuova che stava prendendo forma parallelamente. "Il lavoro non mancava e cos ho deciso di buttarmi", dice.
E i numeri poi l'hanno presto ripagata.
Anche l'affetto della sua community  un segno che quel salto nel buio le  riuscito. "Penso che paghi essere onesti.
Anche nell'imperfezione", spiega e della sua vita quotidiana in cui si mostra spesso struccata e con i gatti che si aggirano per casa c' ben poco di artefatto.
Per tutelare il rapporto di fiducia che si  creato con i suoi follower, Gaia si  imposta degli standard di qualit molto alti per quanto riguarda i prodotti che pubblicizza sui suoi canali. "Oggi  facilissimo diventare virali, ma mantenere vivo il rapporto con migliaia di persone nel tempo  tutta un'altra faccenda", spiega.
Per.
lo stesso motivo, assicura che non far mai pubblicit a botox e filler. "Credo venga proposto sui social un uso smodato della chirurgia estetica e l'idea che tante persone, soprattutto molto giovani, ricorrano a questo tipo di pratiche perch le vedono dagli influencer mi spaventa", dice sbocconcellando un piatto di seitan ai funghi.
Nessuno stigma per chi decide di ricorrere a interventi di chirurgia estetica, ma "cosa comunichiamo  una nostra precisa responsabilit", aggiunge.
E bastano queste poche parole per aprire a un tema di etico, che sempre pi spesso accompagna le discussioni sui contenuti social.
Lontana dalla narrazione "iper aesthetic" di alcune pagine Instagram, Gaia cerca di smarcarsi dalla ricerca spasmodica del consenso.
Da quando ha iniziato il suo percorso i social sono cambiati moltissimo e anche trovare un equilibrio tra ci che si vuole comunicare e come lo si fa  frutto di studio e ricerca. "Vedo tanta superficialit e le persone sembrano quasi anestetizzate - dice a un certo punto - Si passa senza soluzione di continuit da un video sulla salute mentale a una ricetta di cucina, e si  bombardati quotidianamente dai contenuti.
Questo mi spaventa un po'". Lei stessa deve fare attenzione a non farsi risucchiare.
Tutto era nato come una forma di distrazione, "quasi terapeutica", e oggi  un lavoro a tempo pieno, da cui  difficile staccare.
Nel mondo di Gaia va tutto velocissimo e tenere il passo  pi faticoso di come si potrebbe immaginare.
Neanche il tempo di identificare una tendenza, che rischia di essere superata.
Oppure che altre centinaia di persone abbiamo prodotto contenuti simili sullo stesso tema.
Video, reel, caroselli di foto, sponsorizzate e rapporti con la community. Lo spazio per fermarsi  pochissimo e anche la disconnessione diventa un lusso. "Per me lo stress  pensare di rimanere sempre rilevante.
Ho lavorato 10 anni a costruire quello che ho, ma non c' mai un vero punto di arrivo, potresti potenzialmente crescere sempre".
Alla fine del pranzo di make-up si  parlato relativamente poco.
Forse perch stare sui social - sia per chi produce contenuti, che per chi poi li guarda - apre a riflessioni sempre nuove.
A partire da come si muove l'intero sistema. "Ultimamente mi sembra di osservare un rinnovato interesse nei confronti di YouTube - dice Gaia - . E' una tendenza che potrebbe avere qualcosa a che fare con il mondo dei podcast e con l'esigenza di avere contenuti sempre pi dettagliati e ben fatti.
Ne sono molto contenta".
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In rete mi occupo di make up ma, soprattutto per i pi giovani, mi spaventa l'uso smodato della chirurgia estetica che viene proposto.
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Ho iniziato guardando video per distrarmi mentre scrivevo la tesi.
in architettura.
E pensare che faccio fatica a parlare di me.
La content creator Basic Gaia pranza nel locale 100% veg Organic Lovers sulla Spina 3.
di.
ADELE PALUMBO.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
