Un tema emerso pochi giorni fa, ragionando di comunicazione politica con colleghi di varia estrazione: sul digitale la sinistra italiana osa poco.
Le sperimentazioni pi spregiudicate sui linguaggi nativi delle piattaforme si vedono altrove.
In Italia, con Salvini e la macchina del consenso che macinava dirette Facebook e selfie dalle piazze.
Con il Movimento 5 Stelle, quando era tutt'altro dal centrosinistra.
E oggi con Vannacci, che di quel repertorio  con coloriture incendiarie, grezze, eccessive  sembra l'interprete pi abile.
Eppure non  cos ovunque.
In Michigan, il candidato democratico al Senato Abdul El-Sayed ha vinto le primarie di agosto contro un'avversaria sostenuta da una spesa pubblicitaria nove volte superiore, compensando con una macchina di contenuti social costruita sul ribaltamento e sull'informalit: un video in cui balla e canta la sigla di "Blue's Clues" per promuovere il voto per posta al suono di "money of our politics, money in your pocket", per esempio.
Contenuti che molti nella sinistra italiana bollerebbero come farseschi e populisti.
In Spagna, Pedro Sanchez in campagna elettorale ha sistematicamente giocato sul campo della parodia social, appropriandosi e ribaltando "Perro Sanxe", il meme nato per insultarlo.
In Francia, ancora a sinistra, la France Insoumise ha sperimentato una propaganda fatta anche di videogiochi, come "Fiscal Kombat", dove si impersonava Mlenchon. Storie diversissime, un tratto comune: poche remore a contaminare i registri, a prendersi meno sul serio.
La cautela della sinistra italiana sulla comunicazione digitale sembra alimentata invece dalla preoccupazione di non perdere autorevolezza e seriet. Una esigenza comprensibile, che per trascura un dato essenziale: le piattaforme non premiano la compostezza, premiano la riconoscibilit. Con tutti i caveat del caso, s'intende: osare non significa rinunciare a regole e responsabilit, tanto pi nell'uso dell'intelligenza artificiale, dove il confine tra creativit e manipolazione  sottilissimo.
E perch un contenuto social coraggioso appaia autentico, deve essere autentico chi lo interpreta.
L'autoironia e la rottura di registro non sono tecniche da laboratorio, vanno ritagliate su misura.
Un candidato che non "regge" toni dissacranti e confezionamenti pepati risulta imbarazzante,.
cringe.
: e il pubblico lo capisce in mezzo secondo di scroll. Chiss se in vista del voto vedremo qualcosa di nuovo.
Incroci.
diLorenzo Pregliasco.
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Lorenzo Pregliasco
