Il festival.
ico subito che al nostro secondo anno noi quattro artisti, curatori e teorici del 21mo Short Theatre - Silvia Bottiroli, Michele Di Stefano, Ilenia Caleo e la sottoscritta - cerchiamo di complicarci la vita anzich semplificarcela" afferma Silvia Calderoni, performer dal 2000, prima col Teatro Valdoca e tutt'oggi con Motus, attivista nei movimenti transfemministi.
Com' pi complesso il festival internazionale Short Theatre che a Roma opera dal 3 al 12 settembre in 7 spazi con creazioni contemporanee, pensiero critico e politico, con 40 tra compagnie e progetti, e 65 appuntamenti da 12 Paesi?
"Quest'anno un aspetto innovativo ed eccentrico  la giornata d'avvio del 3 settembre che s'ispira ai grandi festival musicali: c' un biglietto unico, per l'opening all'Orto Botanico, dove entriamo per la prima volta, per incontrare l'architetta dei paesaggi Annalisa Metta, il collettivo Industria Indipendente anche con Annamaria Ajmone, il rito letterario di Mariangela Gualtieri, e puoi perderti nelle serre per l'habitat del camerunese-britannico Oscar Ngu Atanga, senza ossessioni di tempo, cercando di vivere in modo ambientale".
E un altro orizzonte pi tradizionale, in senso positivo?
"Sar quello che esplode dal 4 al 12 alla Pelanda del Mattatoio.
Qui si contano Chiara Bersani, Dorothe Munyaneza con un lavoro che  un festival dentro il festival, includente testi di Maryse Cond e Elsa Dorlin. Ci sar un'altra edizione di Classe, programma che convoca artiste e studiose per 10 giorni di discorsi con grande preminenza del femminile, in una cultura attenta a tutti i generi, dove risuoneranno Paul Preciado, Franoise Vergs. A Short Theatre l'arte  un campo di battaglia".
Ricorrer molto il sociale, il tema delle discriminazioni?
"Ci sono discorsi urgente sul reale che stiamo vivendo.
Una delle quattro immagini del festival corrisponder all'arte visiva di "Serenata lesbica" di Sara Leghissa e Taquitojocoque, e verr fuori una locandina fumettosa su un Trump a cui esce petrolio dagli occhi e dalle orecchie.
C' in programma Habibibitch, artista franco-algerina specializzata in decolonizzazione",.
Attese particolari?
"Faccio alcuni nomi: Giulia Crispiani per il suo taglio sulla questione climatica.
Poi un batticuore per Cristina Kristal Rizzo con una performance da sola in scena per Short, e ancora un ritorno di Alberto Corts. Ma penso anche a Daria Deflorian, a El Conde de Torrefiel, a una drammaturgia di Giorgina Pi, ad Antonio Tagliarini, a Nacera Belaza".
Problematico l'accordo fra tre curatrici e un curatore del festival?
"Durante l'anno buttiamo gi una playlist di lavori, una cartografia di titoli.
Ne esce una scrittura a quattro teste, senza abbassare il tono.
Bottiroli e Di Stefano hanno un po' la precedenza: vedono pi spettacoli, nel gruppo".
Fatti nuovi? Collaborazioni?
"Importante citare l'accordo con Romaeuropa, per appuntamento a India.
E Muna Mussie lavorer all'interno di cinema, al Macro, al Troisi, e al Museo Civilt. Short Theatre  fiero d'aver gi usato l'Angelo Mai e lo Spin Time, spazi oggi chi.
usi".
Short Theatre, vari spazi, 06/44702823, shorttheatre.org.
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