Viterbo.
perto a fine agosto da una trascinante serata dedicata alle opere e alle cantate dell'autore ispiratore del festival, il compositore Alessandro Stradella, il Festival Barocco Stradella continua con la consueta formula, impegnata a propagare la sua proposta musicale in chiese e palazzi della Tuscia e del Lazio tra Nepi, Oriolo Romano, Bagnaia e Caprarola.
Anche quest'anno la rassegna si propone di approfondire meglio la parabola musicale di un compositore che  stato uno snodo fondamentale tra l'opera barocca e le nuove forme dell'opera settecentesca, guardando pero anche al vivace e ramificato contesto musicale dell'epoca, testimoniato negli anni anche da produzioni discografiche di successo.
Nel fine settimana l'attivit si concentra tutta nell'antica chiesa di San Silvestro a Viterbo con due progetti molto diversi.
Sabato l'evoluzione del ricchissimo repertorio antico per chitarra viene affrontata arrivando fino all'epoca romantica in un percorso a pi strumenti articolato da Juan Jos Francione.
Si intitola Migrations e include musiche di Corbetta, Bartolotti, Murcia, Scarlatti, Sor e Yupanqui, giungendo quindi a incontrare addirittura il folklore argentino.
Tutto incentrato sulla tradizione popolare dell'Umbria, che mescola narrazione, canto orale, ispirazione sacra e musiche di antichit secolare, l'originale programma Voci d'Umbra, che  stato intessuto dall'Ensemble Sonidumbra.
Un gruppo che riporta in vita e offre una speciale dignit a pagine diversissime per la cui esecuzione ognuno suona pi strumenti e all'occasione recita e canta: Barbara Bucci, voce, percussioni, Marco Baccarelli, fisarmonica, organetti, Gabriele Russo voce e polistrumentista impegnato al violino, mandolino, chitarra, chitarra battente e nychelharpa.
Viterbo, Chiesa di S. Silvestro, 5 e 6 settembre, piazza del Ges. Ore 18.30 info e biglietti: festivalstradella.org.
- andrea penna.
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