Il ds fa il punto sul mercato.
"Abbiamo risparmiato.
sugli ingaggi.
Per l'ala.
non siamo riusciti a chiudere delle trattative".
Per Kon non  mai arrivata un'offerta ufficiale". Il ds della Roma, Tony D'Amico, parte da uno dei casi dell'ultimo giorno di mercato per raccontare la sua prima estate da direttore sportivo della Roma.
Il Chelsea si  fatto avanti, ma soltanto con "un sondaggio e dei contatti". Nessun ultimatum di Gasp e nessuna trattativa arrivata al punto da mettere in discussione la permanenza del francese.
D'Amico rivendica anche il ruolo centrale nelle scelte di mercato, "se non fossi responsabile, non sarei qui". Il modello, spiega,  quello di una gestione "condivisa tra propriet, direttore sportivo, allenatore e nuovo Ceo". Dentro quei confronti sono entrati anche i paletti imposti dagli accordi con la Uefa.
La Roma li conosceva e durante il mercato ha dovuto "reinventarsi" pi volte.
D'Amico rivendica un risultato: "Abbiamo abbassato il monte ingaggi del 15%, quasi 20 milioni". Per il resto, compreso il responso sul.
settlement agreement.
, bisogner aspettare: "La societ sta parlando con la Uefa".
Il mercato, ammette, non ha per completato del tutto la rosa. "Un giocatore probabilmente manca". Era soprattutto l'esterno offensivo pi fisico richiesto da Gasperini.
Il riferimento  a Greenwood, Summerville e le tante ali trattate durante l'estate: "Avevamo individuato due o tre profili per noi giusti e non siamo riusciti a chiuderli per vari motivi". Leweling, racconta D'Amico, era stato praticamente definito con Stoccarda e calciatore, "poi il giocatore ha avuto un ripensamento". Per Luiz Henrique, invece, "c'era l'accordo con giocatore e club", ma alcune "problematiche tecniche" hanno impedito di chiudere.
Lo Zenit di propriet Gazprom e le restrizioni Ue su molti soggetti russi hanno mandato in fumo la trattativa. "Gli svincolati? Verranno valutati pi avanti", specifica poi il ds.
Il bilancio definitivo solo a fine stagione.
D'Amico considera per Dybala, Pellegrini, Cristante e Mancini i suoi "primi acquisti": il nucleo storico confermato con ingaggi ridotti.
Diversa la storia di Celik: "Il rinnovo era chiuso, poi ha scelto la Juve". E respinge anche la narrazione di una Roma continuamente rifiutata sul mercato: "In pochissimi l'hanno fatto, anche tra profili importanti". L'idea resta quella di una squadra pi giovane, sostenuta per da uomini esperti come De Roon e Balerdi. "I ragazzi di prospettiva devono essere sostenuti da uomini forti". Nessuna rincorsa dichiarata all'Inter: "Faremo la Roma".
RIPRODUZIONE RISERVATA.
Gian Piero.
Gasperinie TonyD'Amico,.
tecnico e ds.
della Roma.
di.
MARCO JURIC
