l'intervista.
Per anni la Capitale  stata una citt da raggiungere per il finlandese Juha Ahtinen. Presidente del Roma Club Finlandia, 63 anni, ha visto pi di 550 partite dei giallorossi in 27 Paesi, ha trascorso 150-170 giorni all'anno in viaggio e ha percorso 900 mila chilometri in aereo nel solo periodo post Covid. Una vita da pendolare del tifo.
Ora, per,  cambiato tutto: dopo aver anticipato la pensione, Ahtinen ha lasciato la Finlandia e si  trasferito a a Testaccio. "Finalmente le partite in casa sono partite in casa anche per me", racconta.
E mentre la Roma si prepara alla Champions, lui  pronto a vivere una nuova stagione: questa volta, almeno per l'Olimpico, senza prendere l'aereo.
La Champions  tornata.
E lei, naturalmente, ci sar.
"Assolutamente s. Il mio slogan  sempre stato: "Quando chiama la Roma, si risponde presente'". Torniamo in Champions dopo otto anni di assenza: non mi perderei una sola partita per nulla al mondo.
Ho gi preparato il piano di viaggio per Istanbul, Manchester, Parigi e Atene: voli e hotel sono organizzati.
Aspetto soltanto che escano i biglietti per le trasferte.
E ho anche l'abbonamento in Tevere.
La cosa bella  che da qualche mese vivo a Roma.
Ora posso andare a vedere una partita "in casa" senza dover prendere l'aereo.
E' meraviglioso".
Ha girato il mondo per la Roma.
Alla fine ha pensato: tanto vale trasfericisi.
"Gi. E' stato per l'amore per la squadra.
Sono andato in pensione all'inizio di quest'anno.
Poi ho fatto le valigie.
E ora sto perfezionando il mio italiano, da autodidatta".
Quante partite ha visto?
"Pi di 550. E seguo anche la Femminile e la Primavera maschile.
L'unica eccezione, in casa,  stata Helsingin Jalkapalloklubi - Roma, a Helsinki, nel 2022. Tra agosto 2021 e dicembre 2025 ho totalizzato 310 presenze: viaggiavo circa 150-170 giorni all'anno per la squadra.
E solo dopo il Covid ho percorso circa 900mila chilometri in aereo".
La trasferta pi lontana?
"Per la Roma sono andato in 27 Paesi.
Anche Stati Uniti, Giappone, Arabia Saudita.
Il pi lontano  stato l'Australia, per l'amichevole Milan-Roma a Perth, nel 2024".
Ma quanto le  costato finora?
"La passione non ha prezzo".
Quando  esplosa, quella per la Roma?
"Si dice che romanista si nasce, non si diventa.
Ma io sono l'eccezione.
Nonostante in Finlandia lo sport nazionale sia l'hockey sul ghiaccio, per la mia famiglia il calcio  sempre stato importante.
Nel 1974, avevo 11 anni, c'erano i Mondiali.
Mio padre disse: ".
Dobbiamo scegliere una squadra da tifare quando non gioca la Finlandia". Lui scelse la Germania Ovest. I miei amici Brasile, Argentina, Inghilterra.
Io l'Italia".
Perch?
"Non lo so.
Poi mi sono innamorato di Roma nell'84, durante un Interrail. Qualche anno dopo Franco Sensi disse che Francesco Totti era pi bravo di Jari Litmanen, il pi grande calciatore finlandese di sempre.
Iniziai a seguire pi da vicino i giallorossi.
E alla fine ho fondato il Roma Club Finlandia, che conta 150 soci.
Al derby di maggio eravamo in 46".
Avr un rito portafortuna.
"Arrivo due ore prima, piazzo lo striscione del club".
Ci sono state sconfitte dolorose.
"Per me la peggiore  stata la finale a Budapest. Una ferita che rimarr per sempre aperta".
Ora c' la Champions. Pronostici?
"Arrivare tra le prime otto  difficile.
Ma sar un viaggio fantastico".
- v.l.
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Juha Ahtinen, presidente del Roma.
club Finlandia,.
con l'allenatore Gian Piero Gasperini.
"Ho visto pi di 500 partite in 26 Paesi"
