La rassegna.
alermo diventa un pentagramma da percorrere.
Le note entrano nelle chiese, attraversano palazzi, club e spazi culturali, ridisegnando il centro storico.
Comincia oggi Palermo Sound, festival diffuso che fino a domenica mette insieme jazz, elettronica, canzone d'autore, ricerca e club culture.
Non c' un solo palco:  il pubblico a muoversi dentro una geografia sonora in cui ogni luogo cambia l'ascolto.
Il viaggio prende il via alle 9 al Giardino dei Giusti con il talk "La citt in transizione". Dalle 18 la musica si moltiplica; alle 19 Casa Professa accoglie il pianista cubano Jorge Luis Pacheco, mentre alle 21 Niveo suona al Noviziato dei Crociferi.
Alle 19,45, al Monkey di piazza Sant'Anna,  in scena il quartetto di Jerusa Barros. Nata a Capo Verde e palermitana di adozione, la cantante vede nel festival la risposta a un bisogno: "C' una forte esigenza che ritorni l'arte musicale a Palermo.
Il fatto che finalmente si sia attivata una macchina di questo tipo mi rende molto felice".
Per Barros il nome della rassegna contiene un'appartenenza.
Non si sente un'ospite, ma una voce della citt: "Io mi sento molto "suono di Palermo", mi sento in armonia con Palermo". Il concerto porta dentro la mappa la musica capoverdiana e una vita tra due isole: "Palermo  un crogiolo di culture diverse, che risuonano tutte insieme.
Sono felice di far risuonare quello che sono, capoverdiana e siciliana, nella mia citt".
Domani il programma riparte alle 9,30 al Giardino dei Giusti con "Costruire Palermo", poi dal pomeriggio i live e le listening session si distribuiscono nei locali del centro.
Alle 21 il Noviziato ospita il Minus Collettivo, tra violoncello, elettronica e composizione acusmatica.
Alle 21,30 il Complesso dello Spasimo accoglie Alessandro Presti con "Music for Voice, Winds and Strings", concerto a pagamento in coproduzione con The Brass Group e Insulae Lab di Paolo Fresu.
Il trombettista e compositore parte da una ricerca con altri musicisti siciliani per recuperare "un mondo musicale e identitario che per molto tempo ci  stato nascosto". Al centro c' la voce e ci sono i canti d'amore, di disperazione, di sdegno e di lavoro: quelli dei carrettieri, dei salinari e delle solfatare.
Nel concerto convivono italiano, siciliano e persiano; la voce di Ava Alami dialoga con fiati, archi e contrabbasso. "Ci siamo ritrovati davanti a un tesoro di valore inestimabile, che stiamo cercando di far vivere attraverso la nostra musica e la nostra memoria", spiega Presti.
Sempre domani, alle 21, Palermo Sound Off conduce all'Ecomuseo Mare Memoria Viva per il Fabrizio Bosso Spiritual Trio, anche questo a pagamento.
Dalle 23 il festival cambia pelle con le club night ai Candelai e al Kalhesa.
Sabato la rotta torna a ramificarsi.
Al Noviziato suonano Yulan alle 19 e Alessio Masi alle 21; Palazzo Bonocore ospita alle 21 Barone, mentre il Monkey e il Coquette di via Alloro ospitano concerti tra jazz e contaminazioni, da Guna & Trinidad en Vivo a Carla Restivo e Gianni Gebbia.
Domenica, dopo la colazione musicale delle 6 da Graziano al Mare.
, la chiusura  affidata ad Alci alle 18,30 in piazza Bellini.
Mostre e installazioni accompagnano il percorso, da "Ritmografica" di Riccardo Corda a "Qanat" di Federico Pipia e "Unter die Haut" di Guido Filosto.
Quasi tutte le proposte sono gratuite; fanno eccezione alcuni concerti e le serate nei club. Per i direttori artistici Pietro Settimo Semilia e Francesco Cammalleri e per Vincenzo Messana, "il festival vuole dimostrare che a Palermo si pu costruire cultura accessibile e condivisa.
La citt non far soltanto da scenario: sar lo strumento pi grande della rassegna".
PCapo Verde.
Jerusa Barros nata a Capo Verde e palermitana.
di adozione.
Le foto.
Simona Trentacoste.
e sotto.
Alessandro.
Presti
