Il piano B per la corsa.
alla presidenza.
In Forza Italia restano.
le ipotesi Mul e Minardo.
Renato Schifani  uscito rafforzato dalla recente kermesse di FdI a Ragalna sull'ipotesi di un bis a palazzo d'Orleans. Sull'argomento oltre alle conferme ottenute dal governatore rimangono per da chiarire alcune posizioni.
Se infatti Lega, Dc e Forza Italia sono andati oltre un semplice parere favorevole, esprimendosi in maniera piena e senza riserve, i meloniani per bocca del commissario nell'Isola, Luca Sbardella, non hanno chiuso ad altre soluzioni, al di l delle parole pronunciate su un secondo mandato del governatore in carica da Ignazio La Russa.
Soprattutto, FdI continua a guardare in casa di Forza Italia dove rimangono in campo le posizioni di Giorgio Mul, Nino Minardo e Marco Falcone.
Se dal confronto arrivassero riflessioni non univoche la partita resterebbe aperta.
La sensazione, a differenza del recente passato,  che la casella che riguarda la Sicilia per le prossime Regionali potrebbe essere "congelata" per alcune settimane sia per superare "l'effetto graticola" che non giova a chi governa, sia per alleggerire la pressione della discussione interna che si sta svolgendo nel mondo dei berlusconiani.
Questo per non  l'unico degli aspetti da considerare.
Uno degli incastri da perfezionare riguarda infatti la nomina dei consiglieri laici al Csm che pu incidere indirettamente sull'intera vicenda.
Un risiko questo noto da diverso tempo e che si potrebbe perfezionare in autunno.
In base a una prima distribuzione attribuita ai "boatos" romani degli ultimi giorni, la suddivisione potrebbe essere cos articolata: tre nomi sarebbero indicati dai meloniani, uno da Forza Italia, due dalla Lega e uno a testa da Pd, M5s e Avs. Per i forzisti la scelta potrebbe cadere su Renato Schifani che per ha gi fatto sapere di essere interessato solo nel caso in cui la vicepresidenza toccasse a FI.
A questa postazione di prestigio per ambisce anche il partito di Matteo Renzi per Maria Elena Boschi, un'ipotesi suggestiva che cambierebbe l'intera prospettiva, complicando il quadro sulle ambizioni forziste.
Lo scenario con Schifani vicepresidente e non semplice componente, porrebbe probabilmente fine alla legislatura e arriverebbe prima del voto ipotizzato a primavera.
La reggenza in quel caso verrebbe affidata al vicepresidente Luca Sammartino con il ruolo di presidente facente funzioni, come capit a Lino Leanza con Tot Cuffaro e a Gaetano Armao con Nello Musumeci.
Proprio quest'ultimo invece si  tirato fuori senza giri di parole dalla corsa per la presidenza del 2027. Un modo probabilmente per evitare l'usura di un rimbalzo sui titoli dei giornali, ma anche come ha ricordato lo stesso ministro per la Protezione civile, una indicazione chiara espressa sul fatto che la sfida regionale di Fratelli d'Italia si gioca sulle gambe di un'altra generazione.
In tal senso ha fatto un chiaro riferimento al ruolo di Gaetano Galvagno.
Il presidente dell'Ars punta al recupero di Cateno De Luca tra le file del centrodestra.
L'ex sindaco di Messina, che va avanti con il percorso di presentazione delle sue liste nel territorio, potrebb.
e essere il perno di un'alleanza con il mondo dei centristi, compreso il polo autonomista di Raffaele Lombardo.
Nello Musumeci e Renato Schifani il giorno del cambio di consegne.
di Giuseppe Bianca.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
