E' la nuova tendenza dell'agricoltura locale e molti produttori abbinano alla coltivazione.
il turismo esperienziale.
Tra gli alberi di mango  tempo di raccolta.
Ma per quei produttori che hanno scelto di abbinare alla coltivazione il turismo esperienziale  anche ora di accogliere i visitatori che arrivano da tutta Europa per scoprire questa Sicilia inaspettata.
"Benvenuti in sud America!", scherza Floriana Catanzaro de "L'orto di Rosolino", cominciando il tour tra manghi, annona, papaya, e persino le piante di caff. Nei campi tropicali siciliani si incrociano passato e futuro, le vecchie con le nuove generazioni, la tradizione con la sperimentazione.
Dalla costa ionica, tirrenica e dalla zona di Balestrate il successo di questo tipo di coltivazioni non si misura in ettari.
Ma nella sua crescita esponenziale, grazie alla spinta che viene dal mercato.
Mango, avocado sono sempre pi richiesti, cos come il made in Italy e il biologico.
E la Sicilia  l'isola felice dei frutti tropicali, nel Bel Paese. "Grazie a un'intuizione di mio padre, mio nonno aveva cominciato per strada a vendere mango a chi non sapeva ancora cosa fosse", racconta Gabriele Badaglialacqua, 26 anni, imprenditore agricolo di "Talia". "Con queste piante  aggiunge  siamo cresciuti insieme, eravamo alti uguali", scherza, indicando la coltivazione del Kensington pride, una variet originaria in Australia.
Per Ilenia Salvino, quella per il mango  stata una folgorazione scoppiata durante il lockdown. Dopo gli studi in Giurisprudenza ha scelto di dedicarsi alla comunicazione di "Muzzikato", e dare una nuova identit all'azienda del suocero Salvatore Palazzolo, con l'ambizione di farne conoscere i frutti in tutto il mondo. "Quella dei "mango-lovers"  una comunit che continua a crescere, e riceviamo sempre pi richieste da tutta Europa", spiega Ilenia.
Se il cambiamento climatico rende sempre pi incerto il futuro dell'agricoltura, nei campi si sperimentano nuove alternative alle coltivazioni tradizionali.
Un'equipe di ricerca dell'Universit di Palermo, forte di decenni di studi e sperimentazioni, oggi  sempre di pi impegnata sulle prossime sfide. "Non dobbiamo parlare di tropicalizzazione  mette in guardia Vittorio Farina, professore ordinario di Frutticoltura tropicale  perch stiamo andando verso condizioni di caldo arido, con fenomeni estremi sempre pi frequenti, e le criticit sono gi evidenti". Se le piante tropicali mostrano una maggiore tolleranza al caldo rispetto a molte colture tradizionali, le temperature estreme rappresentano comunque un fattore di stress per qualsiasi specie vegetale.
Se da un lato oggi rappresentano una leva economica di grande interesse, la loro coltivazione non pu per essere estesa a tutta la Sicilia, ma solo a quelle zone che godono del microclima favorevole.
Credere in un futuro di coltivazioni tropicali  possibile? "Da diverso tempo studiamo sistemi efficaci per coltivare e proteggere queste piante, perch si tratta di colture con un enorme potenziale di mercato e la Sicilia  una regione che riesce a esprimere produzioni di elevata qualit e sempre pi apprezzate in Italia e in Europa.
Lavoriamo senza sosta per arriva.
re preparati alle prossime sfide climatiche e molto dipender dalla capacit di trasferire rapidamente i risultati alle aziende, affinch le innovazioni diventino strumenti concreti a disposizione degli agricoltori e delle imprese.
E' chiaro, per, che serve anche una maggiore attenzione da parte delle istituzioni, perch la ricerca ha bisogno di risorse economiche.
L'auspicio  che questo settore continui a crescere e a ricevere la necessaria attenzione, anche da parte di chi governa, per valorizzarne pienamente le potenzialit produttive, economiche e scientifiche".
Anche i giovani che stanno scommettendo su questo futuro, restando in Sicilia, hanno i loro desideri.
Mentre cammina sotto il tetto a "cupoletta" creato dalle sue piante di mango, Gabriele ammette: "Sar il profumo di ricordi, ma qui mi emoziono sempre.
Mi auguro  conclude  di condividere con sempre pi coetanei quanto sia bello ritornare al "verde", proseguire quella linea iniziata da genitori e nonni, e fare un ghirigoro, portando, chiss, qualcosa di nostro, innovativo: per me  questa la strada".
Nei campi si incrociano.
il passato con il futuro.
le vecchie e le nuove generazioni.
la tradizione.
con la sperimentazione.
di piante e frutti.
di.
NOEMI LA BARBERA
