l'intervista / 1.
Si sente come ne "Il mondo sommerso", il romanzo dello scrittore James Graham Ballard in cui il pianeta trasformato in una gigantesca palude tropicale, porta l'uomo a una progressiva regressione psicologica.
Francesca Maccani, scrittrice di origine trentina, residente da 15 anni a Palermo dove insegna lettere all'istituto Marconi, guarda con preoccupazione all'inizio del nuovo anno scolastico, anticipato all'11 settembre.
Come si prepara ad affrontare queste temperature roventi?
"Nel peggiore dei modi perch quest'estate  stata paragonabile al lockdown dei tempi della pandemia: tutti reclusi a casa con i climatizzatori accesi".
Condizionatori che per nelle scuole siciliane sono quasi una chimera.
"Proprio cos, ma fortunatamente nella succursale dell'istituto Marconi, dove insegno, le aule sono dotate di climatizzatori anche se non sempre possono essere usati".
Perch?
"Non  possibile accenderli tutti contemporaneamente per rischio di sovraccarico, quindi c' una sorta di turnazione che ne limita l'efficacia.
Inoltre le aule sono spesso piccole e sovraffollate e il caldo diventa insopportabile anche con l'aria condizionata accesa".
E come reagiscono i ragazzi?
"C' chi si sente male, chi chiede di andare frequentemente in bagno per rinfrescarsi, chi accusa mal di pancia o capogiri, chi  asmatico.
I ragazzi si suggestionano a vicenda e il risultato  che l'attenzione e l'apprendimento ne risentono".
Quali potrebbero essere le soluzioni?
"Al momento, l'unica alternativa  ridurre le ore di lezione per poi entrare a regime a ottobre quando in teoria le temperature dovrebbero essere pi vivibili".
I sindacati chiedono di posticipare l'inizio delle lezioni, la Regione ha detto no.
Cosa ne pensa?
"Sono assolutamente favorevole a posticipare l'avvio delle lezioni di almeno una settimana per evitare il picco di calore.
Non credo che comprometterebbe la didattica perch con il caldo estremo le lezioni sono comunque poco efficaci e vengono interrotte continuamente dalle esigenze dei ragazzi".
Chi  contrario al posticipo teme che la fine delle lezioni slitti a giugno inoltrato.
Cosa ne pensa?
"I miei alunni gi dal ponte del 2 giugno spesso non vengono pi a scuola e, io trascorro gli ultimi giorni con le classi praticamente vuote, quindi il problema non cambia".
Del resto, in passato la scuola iniziava a fine settembre o addirittura ai primi di ottobre...
"E non mi sembra che questo abbia provocato danni alla formazione.
Ci siamo laureati tutti e nessuno  rimasto indietro perch ha saltato il primo mese di scuola".
Eppure ci sono genitori che non concordano...
"Alcuni purtroppo considerano la scuola un parcheggio.
per i figli, altri hanno effettivamente problemi di lavoro e non possono permettersi il costo della baby sitter, ma esistono soluzioni alternative.
La mia scuola, grazie a tre Pon, ha organizzato gi da questa settimana l'accoglienza per ragazzi coinvolgendoli in attivit sportive e ludiche".
Spostiamo l'inizio di una settimana.
Nel mio istituto gli impianti non possono essere usati tutti insieme perch la rete elettrica va in tilt.
Francesca Maccani.
Scrittrice e insegnante.
RIPRODUZIONE RISERVATA.
di Paola Pottino.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
