Domenica alle 19.
na sola sera, un cast da grandi occasioni e una delle opere pi amate di Giuseppe Verdi affidata alle voci che hanno calcato i pi importanti palcoscenici internazionali.
Domenica, alle 19, Aida torna al Teatro San Carlo in forma di concerto, per un unico appuntamento che riunisce sul palcoscenico del Massimo napoletano Anna Netrebko e Jonas Kaufmann.
A dirigere sar Riccardo Frizza, sul podio dell'Orchestra e del Coro del San Carlo, per la produzione firmata dallo stesso teatro.
Con loro, in una partitura che alterna il respiro monumentale delle grandi scene corali alla tensione pi intima dei sentimenti, Elizabeth DeShong nel ruolo di Amneris, Luca Salsi in quello di Amonasro, Alexander Kpeczi come Ramfis e Andrea Pellegrini nei panni del Re d'Egitto.
Completano il cast Sun Tianxuefei (Messaggero) e Dsire Giove (Sacerdotessa), entrambi ex allievi dell'Accademia del San Carlo.
Il Coro  preparato da Fabrizio Cassi.
L'assenza di scene e costumi non riduce la forza di uno dei titoli pi spettacolari del repertorio verdiano.
Secondo alcuni critici, quella forza  anzi concentrata nella forma di concerto perch porta al centro la musica e le voci, lasciando emergere con particolare evidenza la complessit della scrittura orchestrale e la potenza drammatica della vicenda.
Sullo sfondo dell'antico Egitto si consuma il conflitto tra amore e dovere, tra la passione di Aida e Radams e la gelosia della principessa Amneris, mentre la guerra divide anche gli affetti pi profondi.
Per il San Carlo sar dunque una serata costruita attorno a un incontro di grandi interpreti.
Netrebko affronta il personaggio della principessa etiope prigioniera e innamorata del condottiero egiziano, accanto a Jonas Kaufmann, Radams. Una coppia che rende l'appuntamento di domenica uno degli eventi pi attesi dell'inizio di stagione, con l'aggiunta di un cast di specialisti del repertorio e della guida di Riccardo Frizza.
L'opera, su libretto di Antonio Ghislanzoni, sar eseguita in italiano con sovratitoli in italiano e inglese.
La durata prevista  di circa tre ore, intervallo compreso.
Un ritorno che ripropone una sfida: confermare il carattere monumentale anche senza piramidi e trionfi in scena.
diBianca de Fazio.
U.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
