Il posto insolito.
mprenditore si nasce, macellaio si diventa.
E' la storia capovolta di un esuberante ragazzone che nasce nell'hinterland di Napoli.
Ad Arzano, un paese che si ricorda per due motivi. "Io speriamo che me la cavo", libro e poi film con Paolo Villaggio, fu ispirato proprio l. Nella sgrammaticata aspirazione di uno scolaro dell'acuto maestro Marcello D'Orta, scrittore di passaggio, c' tutto l'incerto futuro di quei ragazzi.
Come Alfio D'Auria.
Si immaginava in una tabaccheria.
Conosce Maria Luisa.
Lei si stacca da una famiglia di ottimi macellai.
Formano una coppia che sa sognare ma anche creare.
Scelgono subito il posto, l'altro motivo.
E' persino pi famoso del paese.
La Rotonda.
S'incontrano strade che arrivano dal mondo.
Le grandi sale staccano dal contesto: nelle immense vetrate ci si sente in un'astronave.
Interni eleganti con fiori e colori.
Maria Luisa si occupa anche di wedding.
Ottimo avvio con mortadella che svetta nel tagliere di formaggi e miele.
Alfio offre la migliore carne.
La frollatura moderata (30 giorni) esalta i tagli scelti sulla brace di Alfredo.
Angus Irlanda selezione Tomahawk di Antonio Trippicella, dalla Spagna la selezione galiziana Discarlux e una esclusiva di Rubia Gallega.
Disossata l'eccellente entrecte uruguaiana di bovino Ribeye.
Il direttore Alessandro Limongello guida bene nel percorso, con Alessandro Squadritti.
La cucina di Andrea e Gabriele manda una morbida parmigiana negli antipasti, ma  raccomandato al Butcher il pranzo domenicale dei due chef. Ottimi cocktail (anche Nucillo e Chinotto), con buoni vini.
- a.c.
