I signori del vino.
rgra si presenta con due credenziali.
Il Comune  Montefredane, nei dintorni di Avellino.
E' quella terra di Fiano che ha lanciato aziende storiche.
Almeno sei cantine per poco pi di duemila abitanti, nel nome di un patriarca.
Antonio Troisi, il professore rosso del vino.
Un mito.
Poi l'etichetta: Argra richiama il terreno argilloso, che d vigore a bianchi strutturati.
Alessandro Aquino con qualche ettaro aveva un itinerario gi tracciato.
Liberare nell'acciaio la luminosa forza del Fiano di Montefredane.
Dopo una fortunata esperienza con il primo bianco, un Fiano riserva di viti nella sommit della collina, Aquino con l'enologo Ernesto Buono, che conosce quei vigneti come i giardini di casa sua, ha tentato un blend. Ha vinificato uve raccolte a 350 metri in localit Mezzacosta ed altre a 600, nell'area che d il nome alla cantina.
I Satoli.
Pressatura soffice e lenta per attrarre il massimo degli aromi dalle bucce, ed ecco Argra.
Un bianco sperimentale di Fiano Docg che premia lavoro e attesa, confermando i pregi e la generosit del terreno argilloso.
Trattiene bene tutti i nutrienti lasciando scorrere l'acqua.
Un tesoro che lascia ancora la lava vesuviana dell'eruzione di due millenni fa.
Giallo paglierino brillante, concentrato secondo previsioni, Argra si apprezza per il profilo stilistico del Fiano, 13,5 gradi che sorprendono per intensit, per la tensione della trama che corre dritta tra note di brutta bianca, pera melone e mela limoncella, evidenti sentori di piccoli fiori di campo e selva.
Cenno di noce nel finale.
- a.c.
