Aiuole incolte, scale distrutte, zone isolate in cui la notte avvengono stupri e aggressioni.
Nonostante i problemi urbanistici, i prezzi delle case salgono grazie ai nuovi acquirenti.
Quando tutto sembrava invendibile, i prezzi offerti una miseria, sono arrivati loro: i cinesi. "Ma chi ci vivrebbe mai al Centro direzionale?", lo scetticismo dei napoletani per quel migliaio di appartamenti alle spalle dei grattacieli.
Il Dragone no: si adatta.
Coglie al volo la comodit: dai capannoni di Gianturco gli imprenditori cinese hanno saggiato casa-lavoro in pochi minuti.
Dal portone della "Torre Luisa" per esempio, al confine della cittadella degli uffici con via Aulisio,  un viavai di occhi a mandorla.
I nomi sul citofono danno la conferma.
Il portiere  Cassazione: "Qui una quindicina di abitazioni sono dei cinesi su un totale di 112 - spiega Biagio nel suo gabbiotto - ma in altre torri sono anche di pi. La Torre azzurra, isola C8, ormai  soprannominata la Torre gialla.
Fino a qualche anno fa erano in affitto, ma adesso stanno comprando.
E questo ha fatto aumentare i prezzi delle case anche per gli italiani".
Tre vani, 80 metri quadrati pi terrazzo: 330 mila euro.
Quotazioni che non si direbbero per il Centro direzionale.
E cos i cinesi hanno sostenuto il mercato immobiliare, dopo che il Covid stava desertificando la city di Kenzo Tange.
Con lo smartworking che svuotava gli uffici, colossi come Wind e Telecom che abbandonavano le torri, le saracinesche dei negozi sui viali che si abbassavano.
Se negli ultimi due anni si nota la ripresa, il merito  anche loro. "I cinesi hanno fatto rivalutare queste case - ammette la signora Giovanna, residente di Torre Luisa - Si buttano: un appartamento costa 180, ne offrono 200. Pagano in contanti.
E poi hanno macchine notevoli e con i garage sotterranei per loro  perfetto".
La signora Giovanna abita all'ottavo piano e domenica sera si  affacciata di corsa: "Ho sentito le urla di quella donna". E' nelle scale di accesso alla Torre Luisa, che danno su via Aulisio, che si  consumata la violenza sessuale: vittima una georgiana, l'aggressore un marocchino fermato dai vigilantes e arrestato dalla polizia.
E' il secondo episodio in tre mesi: a fine maggio - intorno all'isola B - un russa cinquantenne fu pedinata, quasi aggredita, se non fosse intervenuto un clochard a salvarla. "Ma di sera si vede di tutto - incalza Giovanna - Gente che fa i bisogni, fa paura". Compresi i furti nei parcheggi.
Si aggiunge un'altra residente, Cristina: "Spacciano, io con le mazze li ho inseguiti.
E c' tanta prostituzione.
Ma perch non si decidono a realizzare questo benedetto palazzetto dello sport?". Gi perch Torre Luisa  di fronte all'ex mercato ortofrutticolo di via Aulisio: l'area destinata a ospitare il progetto di AreNapoli, 13 mila posti per sport e musica, un investimento da oltre 50 milioni firmato dal tandem Italstage e NapoliBasket.
L'amministratore di Torre Luisa sta studiando i punti dove piazzare nuove telecamere.
E i residenti vorrebbero richiudere le scale del "misfatto" con un cancello: le inferriate c'erano fino a qualche anno fa, il Comune le fece togliere per l'accesso pubblico alla strada. "Se fanno il palazzetto molto del degrado si risolve - protesta un.
inquilino - Lo schifo del Comune  che ci sono soldi di imprenditori pronti da due anni e non consegnano le aree". Il cantiere di AreNapoli doveva partire gi nella primavera scorsa.
Ritardi della burocrazia.
Si spera nell'autunno-inverno.
E tra novembre e dicembre, fanno sapere da Palazzo San Giacomo, dovrebbero iniziare i lavori per ascensori e scale: 1,3 milioni da Banca europea degli investimenti.
Rientrano in un piano da 80 milioni - altri soldi da trovare - per il restyling della city dopo l'apertura della metro: parcheggi, strade, verde. "Dove vede tutte le mattonelle a terra rotte e le piante morte  competenza del Comune.
Dove sta rovinato spetta a loro", allargano le braccia dall'ufficio del consorzio Gesecedi, l'ex gestore del Centro direzionale che raggruppa tutti i proprietari.
Il pavimento nei viali  una gimcana di buche.
Nelle aiuole, dove fu piantato il rosmarino, c' erba arsa dal sole e resti di bivacchi.
Dopo un ricorso in tribunale, il Comune gestisce le aree pubbliche; a Gesecedi, che prima era gestore,  rimasta la vigilanza e la pulizia dei porticati privati. "Con 40 telecamere e 24 vigilanti - sottolinea Giancarlo Nun, presidente di Gesecedi - per me questo  il posto pi sicuro della citt. Ci sono progetti magnifici del sindaco, che sta facendo tanto.
Bisogna vedere quando si realizzano.
Andrebbe incrementata la manutenzione da parte del Comune". Con una manovra urbanistica, la giunta Manfredi ha dato l'ok a cambi di destinazione d'uso.
Cos nella torre ex Telecom stanno costruendo uno studentato con 900 posti.
E poi sono sbarcati all'ombra dei grattacieli concerti, motor show, street food.
"Ma fa specie - attacca il consigliere municipale Alessandro Gallo - pensare che esistono 2 mila metri quadrati di locali commerciali dell'Inps, isola C9 e B6, che non sono messi a reddito". Lina Ausiello, titolare di Centro Direzionale Immobiliare, garantisce: "Dopo il Covid, il mercato qui si muove.
Un ufficio si affitta a 12-15 euro al metro quadrato come in via Toledo.
Societ di Milano e Torino si stupiscono quando scoprono le torri.
Il Centro direzionale  stato esportato male.
A Natale non ci siamo meritati neanche l'albero". Luci e palline? Made in China.
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A sinistra, pavimentazione divelta.
In alto una aiuola trasformata in discarica.
In basso un negozio in vendita.
In alto a destra, le scale in cui  stata violentata.
una donna domenica (foto De Martino).
di.
ALESSIO GEMMA
