Il programma.
a ventesima edizione di Mito accoglie i musicofili di ritorno in citt. L'asse metropolitano di Milano - Torino nel tempo ha conformato l'identit di questa creazione voluta da Francesco Micheli sulle tracce di un animatissimo SettembreMusica, fondato all'ombra della Mole da Giorgio Balmas nel '78, pronto adesso a riconsiderare nuovi scenari con il primo anno della direzione artistica di Speranza Scappucci e il secondo della presidenza di Alberto Meomartini.
Rassegna multiforme, senza dubbio, che nel flusso temporale ha perfezionato le scelte affinando una vocazione da qualche anno interamente colta e classica.
Sfoltendo necessariamente il numero che una volta era esorbitante di concerti sparsi ad ogni momento del giorno, ma serrando le fila in un periodo di ragionevole proporzione: per il 2026 si va dall'inaugurazione di domenica 6 settembre con il.
War Requiem.
di Britten alla Scala alla coda del 19 a Milano (a Torino il 20) in compagnia del Brahms concertistico dei.
Bamberger Symphoniker.
al Dal Verme, diretto da Jakub Hrua.
Non  mai facile intuire i contenuti di un festival partendo dall'appellativo frontale, ma stavolta l'indicazione di Harmonia pu sembrare un richiamo a svariate radici: oltre al parametro musicale in s che regola le leggi verticali dell'edificio sonoro, vale il richiamo al mito delle antiche culture del mondo (in particolare l'ellenica) e la vocazione all'incrocio di identit, allo scambio di espressioni artistiche che la musica dovrebbe agevolare in ragione degli ideali di pace, buona convivenza e vivere civile.
Sfumando le distanze e i confini, proprio nel nome delle due citt. "Uno dei grandi valori di Mito SettembreMusica  di essere un progetto condiviso" racconta Meomartini. "Come mi diceva un amico velista,  pi importante e difficile navigare con qualcun altro a bordo perch ci si deve confrontare, anche se s'impara di pi. Si scoprono aspetti nuovi e si va pi lontano". Poi aggiunge: "Festival  una parola di ascendenza latina, legata alle feste, che emigra prima in Francia e poi in Inghilterra prima di tornare da noi, perdendo non poco quei caratteri vitalistici con cui era nata.
Mito SettembreMusica vuol mantenere, e se possibile sviluppare, proprio quei valori di vitalit, sempre essenziali, specie in questi periodi di frammentazioni generalizzate".
L'inaugurazione tocca un caposaldo sinfonico-corale, composto all'inizio degli anni Sessanta:.
War Requiem.
di Britten, con l'Orchestra nazionale sinfonica della Rai e il Coro di voci bianche del Regio di Torino (voci di Elena Guseva, Allan Clayton e Bo Skovhus), sul podio la direttrice australiana Simone Young. Un brano che venne scritto per la consacrazione della nuova cattedrale di Coventry, ricostruita dopo la sua distruzione nel bombardamento tedesco del 1940. "La profonda umanit di quest'opera mi ha sempre commosso" spiega Young che l'ha diretta nel 2013 ad Amburgo per il centenario della nascita di Britten, e per l'occasione rientra alla Scala dopo la recente conduzione della Tetralogia di Wagner e la proposta del.
Peter Grimes.
nel 2023. "Si tratta di uno dei miei pezzi preferiti, un Requiem che sembra scritto per una generazione perduta, quella che in definitiva parla di consolazione e di riconciliazione".
Ovviamente la locandina si apre con Britten (ricordato per i 50 anni dalla morte con l'aggiunta di sue pagine sinfoniche, in altri appuntamenti) ma promette parecchie cose.
Sottolinea ricorrenze (Henze, Ravel, addirittura Beethoven anticipando i due secoli dalla scomparsa che cade nel '27 con l'avvio dell'integrale affidato al Quartetti d'archi della Scala, il 9, 15 e il 17) e d spazio ad approfondimenti di rilievo: su Milano, il passaggio del 10 al Dal Verme con il complesso barocco Les Arts Florissants diretto da William Christie (declinato al sontuoso barocco francese di Charpentier), i transiti dell'ensemble Il Pomo d'Oro in un focus monteverdiano con il tenore/direttore Giuseppe Maletto (il 10 al Dal Verme), dell'Orchestra giovanile dei Conservatori di Milano e Torino diretta da Scappucci nello.
Stabat Mater.
di Rossini (il 16 a San Barnaba in Gratosoglio) e della Sinfonica Rai guidata da Mariotti in Sala Verdi del Conservatorio il 13, con una novit,.
Kaos.
, della compositrice Paola Prestini e centrata su Pirandello, preceduta il 12 da un concerto dei Pomeriggi Musicali con la viola di Simonide Braconi.
Altri spunti vengono dal filone cameristico e dai solisti: in particolare al piano (Konstantin Lifschitz l'8, il neo-vincitore del Busoni 2025 Yifan Wu il 14, David Fray nelle.
Variazioni Goldberg.
il 18) oltre alla percussionista francese Adlade Ferrire (l'11) e al violoncellista Mattia Zappa (il 13). Inoltre Mito si conferma festival per bambini.
Da considerare lo spettacolo per i pi piccoli.
Un t con Beethoven.
di Pasquale Buonarota (il 13 al Munari) e la rilettura dell'.
Usignolo.
di Andersen il 19). Pensando come sempre al pubblico di domani.
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LApre la rassegna.
il War Requiem.
di Britten con l'Orchestra sinfonica nazionale della Rai diretta da.
Simone Young.
L'orchestra.
La Sinfonica nazionale della Rai guidata.
da Michele Mariotti eseguir.
Kaos.
,ispirata a Pirandello.
Alla Scala.
Il concerto.
di apertura.
di Mito.
 domenica.
al Piermarini.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
