il caso.
Il Leone d'oro alla carriera, secondo George Clooney,  insieme un onore e un possibile referto medico. "Quando ti dicono che lo riceverai pensi due cose: che onore incredibile.
E poi: forse sanno qualcosa che io non so, forse hanno parlato con i miei medici". Ride mentre sullo schermo scorrono i suoi film, sgrana gli occhi, bacia la mano della moglie.
Laura Dern lo presenta come il Gregory Peck della sua generazione: "Abbiamo avuto l'icona, l'umanit e la grandezza dell'artista.
Amal ha avuto l'uomo". Con un po' di malizia: ha appena ricordato che per due volte  stato eletto il pi sexy del mondo.
Fuori, ventimila persone si sono strette intorno al tappeto rosso per vederlo passare.
Clooney attraversa la propria mitologia con una battuta, trasforma il divo in un tizio del Kentucky. Dopo 45 anni da attore, la carriera pu sembrare il risultato di un piano.
Non lo era: cercava di pagare l'affitto e di non tornare a tagliare tabacco.
Ricorda chi gli offr il primo lavoro, i registi, gli attori incontrati, "nessuno arriva da nessuna parte da solo".
Dern lo definisce "un uomo che vive per il servizio e per la verit". Venezia lo sa dal 2005, quando present.
Good Night, and Good Luck.
, il film su Edward R. Murrow e la battaglia contro il maccartismo.
Clooney  figlio di giornalista, ha studiato la materia all'universit, "sostengo questo lavoro". Sottolinea, sul palco: "I primi che gli autoritari cercano di mettere a tacere - spiega non sono i politici.
Sono i giornalisti che fanno domande, gli artisti che rifiutano le risposte semplici, i registi, gli scrittori, gli attori e i musicisti che insistono sul fatto che anche una persona mai incontrata meriti la nostra empatia".
Il glamour e la politica, nel suo caso, non si sono mai disturbati.
Ha sostenuto Barack Obama e raccolto fondi per i democratici, lo ha fatto per Biden, per poi chiedergli di ritirarsi pubblicamente e rendere onore alla sua rinuncia.
Per raccontare l'America di Trump sceglie una parola antica, "cachistocrazia": il governo dei peggiori o, come spiega lui, "delle persone meno qualificate, poco capaci". Si dice ottimista, ma ammette che il Paese attraversa "un momento molto infelice, per usare un eufemismo". A inquietarlo  anche ci che  diventato accettabile: "L'idea che essere crudeli e scortesi faccia parte del divertimento". Spera nel prossimo novembre: "ci saranno le elezioni e, con un po' di fortuna, ristabiliremo un sistema di controlli e contrappesi.
Poi, nel 2028, potremo recuperare una certa normalit".
Sul fronte dell'IA, "ho visto video in cui appaio e parlo, ma non sono io". Ma c' ancora spazio per il buon giornalismo e per il cinema: "Nessuno ride o piange in una lingua diversa.
I genitori si preoccupano allo stesso modo e tutti sogniamo allo stesso modo". Viviamo in un momento in cui "le persone al potere e quelle che possiedono pi denaro ci dicono di avere paura gli uni degli altri.
Ma noi sappiamo che non  cos, perch la storia ci insegna una lezione.
Le storie sono sempre pericolose per chi specula sulla paura.
E coloro che hanno paura dei libri, della musica non sono mai gli eroi della Storia". Sorride: "I film non abbasseranno l'inflazione, ma ci ricordano che gli estranei non lo sono mai davvero". Chiss se Trump commenter anche il Leone.
In passato ha definito Clooney un "falso attore" e una "star di terza categoria", invitandolo a lasciare la politica e tornare in tv, "Torner se lo far anche lui", ha risposto Clooney. Prende molto sul serio la politica, decisamente meno s stesso.
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George Clooney,.
65 anni,.
ha ricevuto.
il Leone.
d'oro.
alla carriera.
REUTERS/Yara Nardi.
dalla nostra inviata.
ARIANNA FINOS.
Venezia
