Sotto accusa gli strumenti "Sismabonus" chiesti per le Park Towers, gi qualificate come nuove costruzioni.
e non ristrutturazioni.
C' "il chiaro pericolo" che i crediti di imposta indebitamente percepiti "qualora permangano nella disponibilit degli indagati, possano essere negoziati o ulteriormente compensati con conseguente immissione nel mercato di crediti inesistenti", dispersi o occultati.
Per questo la gip Angelica Cardi ha autorizzato il sequestro preventivo ai fini della confisca  eseguito dal Nucleo di Polizia economico finanziaria dalla Guardia di finanza  di oltre 12,5 milioni nei confronti di Bluestone Crescenzago, societ che ha costruito le Park Towers (grattacieli in zona parco Lambro), e dei due legali rappresentanti: il patron Andrea Bezziccheri e Gianluca Zammarchi, responsabile dello sviluppo immobiliare.
Il decreto di sequestro  stato autorizzato dal gip su richiesta dei pm Paolo Filippini, Luisa Baima Bollone e Mauro Clerici con l'aggiunto Paolo Ielo e si inserisce nell'ambito del procedimento sulle Park Towers, gi in fase di dibattimento, nel quale  stata contestata la lottizzazione abusiva poich i due grattacieli, secondo i pm, sono stati realizzati come ristrutturazione edilizia invece che come nuova costruzione.
E ci ha consentito alla societ costruttrice di accedere indebitamente, secondo l'accusa, ai crediti d'imposta "Sismabonus" per l'efficientamento edilizio antisismico su interventi di ristrutturazione.
Da qui le ipotesi contestate di truffa aggravata e indebita compensazione di crediti di imposta inesistenti, poich la societ e i suoi amministratori hanno chiesto i crediti d'imposta tra la fine del 2024 e l'inizio del 2025, quando le Park Towers erano gi state qualificate come nuove costruzioni, in base a quanto previsto dal Comune dopo l'avvio delle indagini sull'urbanistica.
E quando la Procura, proprio nel procedimento sulle due torri, aveva chiuso le indagini e chiesto il processo anche per Bezziccheri.
In particolare, secondo la ricostruzione dei pm, Bluestone avrebbe avuto accesso senza averne diritto a crediti d'imposta per 8,9 milioni che sarebbero da considerare inesistenti.
Di tale ammontare, la societ ha indebitamente compensato 3.590.400 euro e ha ceduto a terzi 3.219.936 euro.
Da qui la richiesta al giudice di un sequestro preventivo, in forma diretta e per equivalente, di 8.976.000 euro, come profitto del reato di truffa aggravata ai danni dello Stato, e di 3.590.400, quale profitto del reato di indebita compensazione di crediti di imposta inesistenti.
Congelati anche 4,3 milioni di euro di crediti inesistenti, che Bluestone avrebbe ceduto a una sua controllante e a una societ di La Spezia, inconsapevole.
La Bluestone Crescenzago, spiega l'avvocato Andrea Soliani, "ha agito nella totale convinzione di muoversi lecitamente.
La societ ha ottenuto pareri da parte di consulenti e indicazioni da fonti istituzionali, che l'hanno rassicurata sul fatto che i benefici fiscali potessero essere ottenuti". Secondo i pm e la gip, invece, gli indagati avrebbero messo in piedi un "meccanismo fraudolento", senza alcuna "buona fede".
- r.m.
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Il legale: "Agito credendo di muoversi lecitamente" I pm: "Meccanismo fraudolento".
Le Park Towers realizzate da Bluestone Crescenzago
