Dopo la prima tornata di nomine negli istituti adesso bisogna fare i conti con le rinunce.
Il problema per le famiglie: in tanti casi l'orario normale con il pomeriggio non partir subito.
La girandola delle supplenze  appena cominciata e nelle scuole milanesi, accanto alle cattedre che finalmente trovano un docente, restano ancora molti buchi da riempire.
Ci sono insegnanti che chiedono subito un'aspettativa, i cosiddetti spezzoni da incastrare tra pi istituti e soprattutto posti di sostegno difficili da coprire.
Dopo la pubblicazione del primo bollettino con le nomine da Gps, le graduatorie provinciali per le supplenze, i docenti avevano tempo per accettare fino alle 14 di ieri, quando sono risultate evidenti diverse criticit.
Al comprensivo Arcadia, ad esempio, il preside Gianpaolo Bovio deve ancora trovare una cinquantina di insegnanti di sostegno alle elementari: sono circa 50 posti ancora scoperti su 71 cattedre complessive.
I 23 docenti arrivati con il bollettino hanno infatti permesso di coprire i posti comuni e una parte del sostegno, ma la partita  tutt'altro che chiusa. "Abbiamo dovuto mettere i numeri come al supermercato per gestire le prese di servizio", racconta Bovio.
Alle medie la situazione  migliore, con una quindicina di posti di sostegno ancora da assegnare.
E la primaria partir con un orario ridotto per le settimane iniziali, proprio per permettere alla scuola di organizzarsi.
Al Frisi emerge invece una criticit diversa.
Il bollettino ha coperto buona parte dei posti messi a disposizione, ma il problema sono i docenti di ruolo che risultano formalmente assegnati alla scuola e che in realt si trovano altrove. "Dei 51 docenti sul sostegno, circa la met  tornata al Sud in assegnazione provvisoria: di fatto le nostre cattedre sono scoperte", spiega il preside Luca Azzollini.
Al Galilei-Luxemburg sono arrivati 64 docenti sui circa 90 posti a tempo determinato.
Ma alcuni insegnanti hanno gi chiesto part-time, aspettative o congedi.
La dirigente Annamaria Borando per evitare troppi buchi nelle prime settimane organizzer attivit di formazione, alternanza scuola-lavoro e altri progetti durante l'orario scolastico.
Al comprensivo Thouar Gonzaga le cattedre sono quasi tutte coperte, mentre  il personale Ata a mettere in crisi l'organizzazione: mancano 12 collaboratori scolastici su 17. Alla primaria restano anche alcuni posti di sostegno e posto comune.
Per questo il tempo pieno partir soltanto pi avanti, con l'obiettivo di arrivare a regime entro fine mese.
Al comprensivo Barozzi erano 15 i posti da coprire e sono stati assegnati tutti, con due sole rinunce.
Al Perasso, su 45 posti vacanti, "ne sono stati coperti una quarantina", dice la dirigente Antonella Caleffi, che segnala per una decina di docenti costretti a dividere l'orario tra pi scuole.
Al Cattaneo, tutti i docenti assegnati hanno accettato, tranne dieci ore di informatica.
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Il primo giorno di scuola  fissato il 14 settembre ma in tanti istituti mancheranno supplenti.
di.
MARGHERITA ABIS.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
