IL PUNTO.
Comunque finisca la vicenda della legge elettorale, met dramma e met farsa di fine legislatura,  chiaro che il problema politico Vannacci, ossia la robusta ascesa dell'ex militare massimalista di destra, non si risolve con qualche marchingegno tecnico.
Poteva essere una buona idea introdurre il ballottaggio, ma solo se si fosse lavorato fin dall'inizio per tale obiettivo: quindi cercando un accordo ampio anche con l'opposizione e prima ancora all'interno della maggioranza.
Il doppio turno, come insegna la Francia, il cui modello sarebbe in ogni caso diverso dal nostro, non  un piccolo trucco, bens un'intesa sistematica destinata a durare decenni.
Da noi invece  soprattutto un gioco di emendamenti, presentati o ritirati.
Il punto  che Vannacci pu essere sconfitto solo in termini politici.
Ma nessuno finora lo ha incalzato sul serio, quasi nessuno lo mette a confronto con le sue contraddizioni.
E ben pochi, va detto, sembrano rendersi conto della voragine che divide l'Italia nella sua stagione pre-elettorale dal resto d'Europa, dove la tensione con la Russia  senza precedenti.
E' qui che si possono decidere le prossime elezioni.
E non perch lo dice il.
Financial Times.
, ma per la buona ragione che la distanza sulla politica estera e di difesa tra il capo di Futuro Nazionale, con la sua linea che pare dettata da Putin, e le due Italie, di centrodestra e di centrosinistra,  sulla carta profonda e andrebbe resa incolmabile.
Ci che pu avvenire pi facilmente se entrambe le coalizioni si riconoscessero convergenti per quanto riguarda l'Europa e la Nato, nonch la sostanza delle spese militari.
Il che non avviene da tempo.
Sotto questo aspetto il cambio di passo anti-russo del cancelliere Merz ("una provocazione" secondo Mosca) ha creato un nuovo standard per l'Unione europea, quanto meno per le maggiori nazioni.
L'Italia  di fronte a una scelta obbligata eppure non facile.
Giorgia Meloni si  affrettata a dichiararsi solidale con Berlino.
Nella maggioranza il solito Salvini ha voluto distinguersi, ma si capisce che ormai il capo leghista, con i guai che ha, abbaia senza mordere.
Il centrosinistra e i 5S dovranno decidere cosa fare, eppure anche per loro  evidente che l'accelerazione tedesca riduce lo spazio delle posizioni intermedie (in poche parole: con la Nato, ma controvoglia e senza esagerare). Peraltro offre a tutti un'opportunit per isolare Vannacci, costringendolo a rivelare fino in fondo la sua anima putiniana e anti-europea.
Non  detto che ci basti per mettere con le spalle al muro Futuro Nazionale, tuttavia  una sfida sul terreno pi insidioso per il generale, appunto la politica estera e militare.
Il che permette anche di intravedere alcune analogie con la situazione tedesca.
Merz sta tentando di risalire la china rispetto alla destra di Alternative, favorita in Sassonia-Anhalt. Ha scelto la collocazione occidentale della Germania per giocare questa partita, schiacciando Afd sulla linea tutta pro-russa in Ucraina.
Pu darsi che la mossa non riesca, per il tentativo viene fatto al livello pi alto.
Da noi si stanno creando le condizioni per attaccare Vannacci nello stesso modo, sempre che lo si voglia fare, anzich favorire la sua marcia nei sondaggi.
E dunque ci si domanda se sia stato proprio necessario invitare Vannacci al Forum Ambrosetti sul lago di Como.
L'occasione rischia di regalare al "futurista" un'ottima passerella a buon mercato.
E l'uomo ha gi dimostrato pi di una volta di essere a suo agio con la retorica populista.
Nel momento in cui la crisi internazionale toglie qualche carta al generale per riconsegnarla alle forze istituzionali, il Forum sceglie un'altra strada.
C' da augurarsi che nessuno debba poi pentirsi di una scelta avventata.
E' una sfida sul terreno.
pi insidioso.
per il generale:.
la politica estera e militare.
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di STEFANO FOLLI.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
