Nella corsa ai rincari il dato generale leggermente inferiore a quello nazionale.
ma alcuni indici volano anche a causa dei prezzi alle stelle per l'energia.
Tra l'agosto del 2025 e l'agosto del 2026 l'inflazione a livello nazionale  cresciuta del 3,9%, mentre a Genova l'aumento  stato lievemente pi contenuto, attestandosi al 3,6%. Dove Genova va peggio rispetto alla media nazionale, per,  nei servizi di ristorazione e di alloggio, con un aumento dell'8,2% rispetto al 5,1% nazionale, e nei prodotti alimentari, bevande analcoliche, ma anche bevande alcoliche e tabacco, dove si registra uno 0,2% in pi rispetto alla media italiana.
In generale, agosto 2026 pesa molto di pi sulle tasche dei genovesi e dei liguri rispetto ad agosto 2025 soprattutto a causa dell'esplosione dei costi dell'energia, sia essa intesa come elettricit, che come gas, senza dimenticare l'altro rialzo fortissimo, legato al costo dei carburanti.
I dati sono elaborati, come sempre, dall'Istat, sia su scala nazionale, che regionale e cittadina: "Ad agosto 2026 - rileva l'istituto di statistica - l'inflazione sale a +3,3% (da +2,9% di luglio), sostenuta dall'andamento dei prezzi dei beni energetici (da +11,6% a +17,0%), che risentono ancora delle tensioni internazionali.
Nel settore alimentare la dinamica dei prezzi continua ad essere moderata (stabile a +1,1%), esercitando un freno alla crescita dell'indice generale.
Un effetto di contenimento si deve inoltre ad alcune tipologie di servizi, tra cui quella dei servizi ricreativi, culturali, e per la cura della persona e dei servizi relativi ai trasporti.
Il cosiddetto "carrello della spesa" rimane stabile (a +1,0%), mentre l'inflazione di fondo scende lievemente (da +1,6% a +1,5%). L'inflazione acquisita ad agosto, per il 2026, sale a +2,9%". Un quadro che a Genova preoccupa ancora di pi perch, secondo Stefano Salvetti, presidente di Sicet Adiconsum Liguria, "dal 2021 in poi la capacit di acquisto dei genovesi  scesa dell'8%, e in questo siamo una delle peggiori citt italiane capoluogo di regione.
Il reddito medio dei genovesi  di 27.163 euro all'anno, una cifra di fronte alla quale molte spese diventano ormai impossibili da sostenere.
Nell'area metropolitana di Genova, inoltre, c' un altro dato preoccupante: che ormai le pensioni sono stabilmente superiori ai redditi da lavoro.
Parliamo di 359mila trattamenti pensionistici e di 349mila persone che percepiscono reddito da lavoro". Il costo dell'energia, salito dall'11 al 17% un po' ovunque (e senza risparmiare il cosiddetto mercato libero),  il fronte pi delicato secondo Salvetti: "Stiamo andando incontro a un serio rischio di povert energetica.
Abbiamo iniziato a sperimentarlo in estate: persone che non si sono potute permettere un condizionatore, oppure non lo hanno acceso, per via dei costi troppo elevati della corrente elettrica.
Sono gli stessi che il prossimo inverno rinunceranno al riscaldamento.
Occorre che vengano messe in campo misure a sostegno di queste famiglie, iniziando a tassare gli extraprofitti dei grandi player dell'energia, e distribuendo aiuti sulla base dell'Isee".
I consumatori: "Sempre.
pi anziani e pensionati.
in difficolt. Un lusso.
il condizionatore in casa".
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Stefano Salvetti di Adiconsum.
Sopra condizionatori in un palazzo.
e un ristorante.
di.
ALBERTO BRUZZONE
