La sindaca alla Festa dell'Unit racconta la sua esperienza alla guida.
della citt e liquida in dialetto il tema Primarie: "Mi nu ghe sun".
Sento un grande sostegno e una grande fiducia da parte della citt, ma sono consapevole di aver eroso quel capitale politico che avevo in partenza.
Per l'ho fatto per provare a risolvere i problemi". Silvia Salis, sindaca di Genova, arriva sul palco della Festa dell'Unit "che  finalmente ritornata nel centro di Genova" accolta da un tripudio di applausi.
L'intervista pubblica, per parlare di questo anno e tre mesi alla guida della sesta citt d'Italia,  affidata al giornalista di Repubblica Matteo Macor, ma prima ancora, sull'ennesima emittente nazionale, Salis liquida il tema delle primarie: "Non so pi in che lingua dirlo.
E allora lo dico in genovese: per le primarie "mi nu ghe sun"".
Poi, entrando nel pieno del ragionamento, aggiunge di fronte alla platea, con tutta la sua Giunta nella prima fila (a parte l'assessora al Commercio, Tiziana Beghin): "Sono contraria alle primarie.
Sono uno strumento importante ma solo quando non creano divisioni cos forti.
In questo contesto, invece, sono un esercizio dannoso, non utile, divisivo e lontano dalle richieste che ci stanno facendo i cittadini". Una stoccata la sindaca la riserva a chi "non ha imparato abbastanza questa lezione.
Uniti si vince, altrimenti si perde.
Se si fosse capito questo, non ci sarebbe chi a pochi mesi dalle elezioni sente il bisogno di fare dei distinguo rispetto agli altri partiti, invece di cercare i punti in comune".
Il riferimento diretto Salis non lo fa, ma non si pu non pensare a Giuseppe Conte, che proprio questa sera sar ospite della kermesse del Partito Democratico in piazza Caricamento, in un dialogo con il consigliere regionale ed ex ministro Andrea Orlando che lo ha personalmente invitato.
Parlando della "luna di miele" con la citt di Genova, la sindaca osserva: "Sar stata una luna di miele inutile se il prossimo sindaco o la prossima sindaca si ritrover con i problemi che abbiamo trovato noi". Su Amt la prima cittadina chiede "scusa per i disagi", ma ricorda anche che "non abbiamo perso nessun posto di lavoro", mentre sull'altro tema scottante, ovvero quello dell'aumento della Tari, il suo pensiero si riassume cos: "Nel 2024 e nel 2025 l'Amiu aveva chiesto di alzare la Tari per coprire i costi d'esercizio.
Non  stato fatto e l'azienda si  trovata a dover spendere risorse proprie, erodendo il capitale.
E' stato bloccato il turn over, se fossimo andati avanti cos, Amiu sarebbe rimasta senza soldi.
Noi non abbiamo intenzione di utilizzare le partecipate come strumento di propaganda politica, non lo faremo mai". Sulla sicurezza, Salis annuncia "un grande progetto di illuminazione pubblica del centro storico che sar importante sia dal punto di vista estetico che artistico.
Con l'assessora Pericu lo presenteremo il prossimo 7 settembre alla Soprintendenza". E, sempre per il centro storico, "creeremo delle aule per il coworking che siano ospitali sia d'inverno che d'estate.
Tutto sar gratuito e a disposizione di tutti". Serve dare una scossa al centro, " il compito che ha provato a fare qualsiasi Giunta.
Ma, al contrario dell.
a destra, noi non affrontiamo il tema della sicurezza con populismo e cavalcando la disperazione delle persone.
La parola degrado  utilizzata come una coperta sopra un problema molto pi complesso".
A livello nazionale Salis star fuori, ma "mi aspetto che nel programma ci sia quello che fa l'amministrazione progressista di una citt: tutelare il lavoro di qualit, difendere le spiagge libere, promuovere l'edilizia sociale e favorire la transizione ambientale".
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La sindaca di Genova Silvia Salis alla Festa dell'Unit.
andrea leoni.
di.
ALBERTO BRUZZONE
