Giorni di raccolta record dopo settimane di secco.
Gli esperti: "Si trovano a macchia di leopardo.
dove si sono concentrati i rovesci da calore". E c' chi ne raccoglie decine di chili.
Il contesto  noto: siccit, terreni aridi, piante che gi iniziavano a defogliare per i 59 giorni di fila di caldo estremo che hanno soffocato l'estate in Liguria.
E, nelle ultime settimane, una esplosione di funghi da record. Sembra un paradosso: invece  proprio in questo squilibrio che va ricercato il segreto di una stagione che, per appassionati e raccoglitori, si annuncia senza precedenti.
Effetto  ancora una volta  del cambiamento climatico. "Il terreno ha accumulato moltissimo calore: e dove si sono verificate bombe d'acqua e piogge fitte e localizzate si  creato il microclima ideale per estemporanee esplosioni di alcune specie di porcini.
Ci troviamo nella situazione in cui lo stress della vegetazione crea un'aspettativa da parte delle piante.
E quando la pioggia arriva, i miceti proliferano su quel terreno caldo e poi improvvisamente zuppo di umidit". Fabrizio Boccardo  un esperto micologo e illustratore scientifico: genovese, tiene corsi di formazione ai micologi in tutto il Paese,  co-autore (con Mido Traverso, Alfredo Vizzini e Mirca Zotti) di "Funghi d'Italia" (Zanichelli) e oggi interverr al.
MicoCosmo Festival.
in Val Camonica.
Gli esiti di questa crescita esponenziale (e a macchia di leopardo) sono ben visibili sui social: dove proliferano gruppi.
Facebook.
eInstagram.
che espongono immagini di intere casse di porcini.
Basta fare un giro al Mercato Orientale per rendersi conto che negli ultimi giorni arrivano quotidianamente sessanta chili di porcini ai banchi.
Con largo anticipo rispetto al solito. "I porcini sono di quattro specie: un paio sono molto termofile, ovvero amano il caldo  spiega Boccardo  si tratta della.
estivalis.
e della.
aereus,.
ovvero il porcino nero.
Queste stanno proliferando in maniera incredibile.
Altre, invece, non amano le temperature elevate: si tratta del.
boletus edulis.
e del.
boletus pinophilus.
, il porcino rosso". Le raccolte da record si sono verificate in alcuni punti specifici: e anche questo, spiegano gli esperti,  insolito. "In passato la distribuzione era pi omogenea  continua Boccardo  ora, invece, si  concentrata dove ha piovuto di pi, e magari a due chilometri di distanza non c' nulla.
I luoghi pi ricchi di porcini sono sicuramente la Val d'Aveto e poi, alcune aree dell'imperiese, e le zone di Ormea o Viozene.
Notiamo manifestazioni pi abbondanti, per di breve durata.
La ciclicit non  prevedibile come prima: quando avevamo getti di funghi a giugno, una pausa a luglio e poi le piogge di met agosto e nuovi getti a settembre e ottobre.
Per, attenzione: non  la cuccagna.
I porcini sono simbionti: si legano alle piante, dunque riflettono la salute e la sofferenza dei boschi". Anche l'.
Amanita csarea.
 conosciuta come ovulo  ama il caldo.
Altri luoghi dove la raccolta  stata particolarmente fruttuosa sono le alture di Genova: Praglia, Bargagli. "Con i funghi c' grande imprevedibilit  spiega Francesco Sbarboro, presidente dell'associazione micologica "Grasso" di Rapallo, che conta una trentina di soci  in questo periodo iniziano anche a essere numerosi gli ovuli.
E in Val d'Aveto ci sono anche i.
Cantarellus,.
noti come i Galletti". La prima.
buttata.
di questi giorni, concordano gli esperti,  finita: la previsione  che con la settimana di caldo ci sar uno stop alle fruttificazioni, e poi una ripresa con le prossime piogge.
Esplosioni cos cospicue portano anche criticit: amplificate dai social. "I funghi sono diventati di moda: tutti postano quello che hanno trovato, mentre in passato il fungaiolo teneva segreti i luoghi pi fruttiferi  riflette Boccardo  l'effetto negativo  che in questo modo si precipitano tantissime persone in quei luoghi, persino da altre regioni.
Anche chi non ha una cultura del bosco e rovina la natura, lavorando di bastone.
La legge in Italia esiste, ma  poco rispettata: il limite della raccolta  fissato a quattro chili e mezzo, poi su.
Instagram.
vedi piatti di funghi da quindici chili". Altra questione, i tesserini per la raccolta: se in Piemonte ce n' uno unico per potersi muovere tra i vari territori, qui ogni consorzio va in ordine sparso. "Ci sono comuni dove sono presenti pi consorzi  spiega Francesco Sbarboro  penso a Borzonasca, dove ci sono il consorzio Alta Valle Sturla e quello Monte Aiona.
O Rezzoaglio.
Bisogna informarsi, perch se si sconfina, serve un diverso tesserino.
E si pu andare incontro a sanzioni".
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Fabrizio Boccardo  un esperto micologo e illustratore scientifico genovese, tiene corsi.
di formazione ai micologi.
in tutto il Paese.
Sopra un esemplare di fungo porcino.
ve ne sono quattro spcie: sotto una veduta di Montebruno in Val Trebbia.
una delle zone pi fertili per i funghi.
di.
ERICA MANNA
