la sentenza.
I marchesi sconfiggono il principe nel duello davanti al Tar: respinto il ricorso che ipotizzava una serie di illegittimit negli atti del Comune che hanno permesso la realizzazione del contestato park sotterraneo di piazza Portello.
Intervento realizzato dalla societ Progetti e Costruzioni di Davide Viziano per conto dei marchesi Roberto, Alberto e Carlo Clavarino, proprietari di Palazzo Spinola di via Garibaldi 5, dove ha sede la Fondazione Friends of Genoa.
Il ricorso era stato depositato dai legali del principe Domenico Antonio Pallavicino che vive nel palazzo museo di piazza Fontane Marose.
La sentenza del Tribunale amministrativo in realt non chiarisce se le autorizzazioni e il contratto di permuta tra il Comune guidato dal sindaco Marco Bucci e la societ di Viziano fossero o meno legittimi.
I giudici non sono entrati nel merito poich hanno accolto una delle eccezioni presentate dagli avvocati del Comune circa l'irricevibilit del ricorso per tardivit: "tardivo perch l'azione di nullit o annullamento  stata esercitata quando il termine decadenziale di 180 giorni (o di 60 giorni), decorrente a tutto concedere dal 1 settembre 2021, era certamente decorso".
Infatti, evidenzia il Tar "il ricorrente solo nel gennaio 2023 ha chiesto alla Progetti e Costruzioni di poter acquisire due posti auto, ricevendo un rifiuto dovuto unicamente al fatto che non erano rimasti posteggi a disposizione" e nel luglio  arrivato il ricorso ed anche un esposto penale, gi archiviato.
Insomma, dubbi e sospetti del principe sembrerebbero frutto non tanto di un primario desiderio di rispetto delle norme, bens conseguenza del rifiuto di ottenere due posteggi (erano stati tutti acquistati dai Clavarino che ne hanno tenuti 15 mentre gli altri 14 sono stati venduta alla famiglia degli industriali Malacalza anch'essa proprietaria di un palazzo in via Garibaldi).
Rimasto senza parcheggio il principe aveva scatenato una guerra legale andando per a toccare alcuni punti che avevano anche suscitato polemica politica: a iniziare dal fatto che il sottopassaggio di piazza Portello in origine pensato per accogliere un centro di riparazione per biciclette fosse poi stato sacrificato alle auto, che alla gara per realizzare l'opera si fosse presentato solo l'ingegner Viziano, che per i posti auto non fosse stata prevista una ripartizione per i residenti.
Infine che l'accordo economico prevedesse una discussa permuta: stabiliva che il privato cedesse al Comune dei locali di via Cantore e Via Milano che sarebbero serviti a Tursi come spogliatoi per i vigili e uffici, e il Comune, a sua volta, cedesse l'ex mercato "Cortellazzo" a Sestri Ponente, l'operazione del park di Portello e, infine, l'ex diurno di piazza Acquaverde a Principe per la realizzazione di 81 posti auto, progetto in fase di partenza in queste settimane.
Fatti tutti i conti il gruppo Viziano sbors un conguaglio di appena 2550 euro.
Il principe resta con i suoi sospetti, i marchesi con i posti auto.
di Marco Preve
