l'intervista.
Sar anche una questione di decimali, ma vedere a fine anno dopo l'1 che rappresenta il milione, la virgola e il 7, a indicare settecentomila, sarebbe tutt'altro che marginale.
Francesco D'Amico, direttore generale dell'aeroporto di Genova, annuncia la crescita di passeggeri e movimenti nel bimestre top dall'anno, luglio e agosto (pi 1% i passeggeri, pi 7,15 per i movimenti) e prova a indicare la stima di chiusura di fine anno: 1,7 milioni.
Per crescere, continua il manager arrivato nel 2023 dall'aeroporto di Catania, si punter sulla blue economy, ma anche su sistema intermodale teso a rendere sempre pi connesso il "Colombo".
Direttore D'Amico, la stagione estiva si  appena conclusa.
Che bilancio si pu tracciare per lo scalo di Genova?
"La stagione estiva, che il suo picco nei mesi di luglio e agosto, si  chiusa in positivamente.
Abbiamo registrato un incremento dell'1% del traffico passeggeri e del 7,15 de i movimenti rispetto allo stesso periodo del 2025, un anno in cui avevamo gi raggiunto il record assoluto per il nostro aeroporto.
E' la conferma di una crescita costante che si consolida".
E questo andamento positivo quali prospettive apre per la chiusura del 2026?
"Ci permette di ipotizzare una chiusura d'anno con un nuovo record storico.
Siamo ancora alle stime, ovviamente, ma se nel 2025 avevamo raggiunto quota 1,6 milioni di passeggeri, l'obiettivo ora  cambiare quel decimale e salire a 1,7 milioni.
E' un traguardo importante, soprattutto se si considera che alla fine del 2023, quando sono arrivato a Genova, i passeggeri erano 1,3 milioni".
Lei proviene da una realt con volumi molto diversi come quella di Catania.
Cosa l'ha spinta a scegliere Genova?
"E' vero, Catania esprimeva numeri differenti, ma a Genova ho scelto di intraprendere una sfida professionale di grande stimolo: guidare una struttura aziendale e un'infrastruttura complessa in una fase di profonda trasformazione e rilancio strategico".
Qual  la leva principale su cui puntare per sostenere la crescita?
"Un asset fondamentale  rappresentato dal comparto crocieristico.
Non  l'unico motore di sviluppo, ma rappresenta un'unicit assoluta.
Dobbiamo fare leva su questo punto di forza per aggregare un numero sempre maggiore di passeggeri, stimolare il traffico outgoing e presentare all'estero un'offerta integrata con le grandi compagnie di navigazione".
Ci sono gi accordi operativi in questa direzione?
"S, gli esempi ci sono gi con i voli da Salisburgo per i passeggeri Msc e da Dusseldorf per quelli di Costa.
Dal 28 marzo 2027, Discover Airlines, del gruppo Lufthansa, attiver un nuovo volo diretto bisettimanale per Genova da Francoforte, rivolto ai croceristi di Costa.
La presenza e l'investimento di un grande gruppo come Lufthansa su Genova sono elementi strategici che confermano l'attrattivit del nostro scalo".
Non solo crociere, insomma, fare leva su questo settore pare obbligatorio...
"Le rispondo con un parallelo con Verona e Torino, che hanno saputo costruire una parte fondamentale del proprio traffico attorno al turismo della neve.
Ecco, Per Genova e la Liguria, l'equivalente naturale  la blue economy. Il "Colombo" deve diventare l'aeroporto di riferimento per tutto il comparto marittimo, nautico e turistico legato al mare".
Uno dei suoi vantaggi  quello di essere un city airport che soffre per di mancanza di collegamenti adeguati e rischia quindi di pagare in termini di traffici l'isolamento.
E' d'accordo?
"La vicinanza al centro urbano  indubbia, ma la nostra visione deve andare oltre.
Non siamo soltanto l'aeroporto di Genova, dobbiamo diventare l'aeroporto della Liguria, il punto di riferimento per le due riviere di Ponente e di Levante.
Dobbiamo essere la migliore opzione possibile per chiunque voglia raggiungere la Liguria".
E come arrivare a questo risultato cercando di non perdere quei liguri che guardano altrove?
"L'intermodalit  la chiave di volta per qualsiasi sviluppo.
Il collegamento ferroviario diretto con la stazione di Sestri Ponente sar determinante: consentir ai viaggiatori di spostarsi in modo rapido e sostenibile verso le riviere e la citt, innescando un circolo virtuoso che ci render ancora pi attrattivi per nuove compagnie e nuove rotte".
La stagione invernale poter nuovi collegamenti?
"Il contesto macroeconomico presenta complessit che non possiamo ignorare.
L'associazione mondiale del trasporto aereo stima che il costo del carburante possa salire fino al 30% durante i mesi invernali.
In questo scenario, la priorit per l'autunno sar consolidare e difendere l'operativo esistente.
Vedremo pi avanti".
Guardiamo allora alla prossima estate.
Quali sono le direttrici di espansione?
"Con la stagione estiva torneremo a spingere sulla crescita.
I bacini di maggior interesse verso cui intendiamo orientare le nuove opportunit di collegamento sono la Spagna, la Grecia e, pi in generale, l'intera area del Mediterraneo, che rappresenta il nostro naturale mercato di riferimento.
C' ancora tanto da esplorare".
Una veduta dell'aeroporto di Genova.
Il direttore.
generale dell'aeroporto di Genova "Cristoforo Colombo" Francesco D'Amico, il manager arrivato da Catania.
nel 2023 per guidare.
lo scalo.
di Sestri Ponente.
di massimo minella
