La mostra.
 un momento, nel percorso di un'artista, in cui la forma cessa di essere descrizione e si fa energia pura, come una vibrazione che riempie lo spazio.
Per Anna Pennati questo traguardo coincide con trentacinque anni di ricerca coerente, che oggi trova sintesi nella mostra "Sublimazioni", esposta da sabato al 23 settembre alla Galleria Immaginaria di Firenze (via Guelfa 22/a rosso, inaugurazione alle ore 18,30). Una selezione di opere curata da Luca Temolo Dall'Igna, che offre al visitatore l'occasione di immergersi in una poetica della trasformazione che  al tempo stesso visiva e interiore.
Nata a Milano nel 1961 e diplomata all'Accademia di belle arti di Brera, Anna Pennati ha costruito un cammino internazionale costellato di numerose esposizioni tra gallerie, musei e fiere d'arte come Miart, Artexpo New York e la Knokke art fair. Apprezzata da personalit della politica e della cultura  tra cui l'ex presidente francese Valry Giscard d'Estaing, di cui esegu un ritratto  l'artista ha vissuto un'interessante evoluzione dal figurativo all'astrazione.
Partita da una solida padronanza del disegno accademico, ha progressivamente spogliato la tela da elementi figurativi per andare incontro a quella che sembra un'esigenza interiore, ossia rintracciare l'essenza dei soggetti al di l dell'immagine visibile, fino a toccare la dimensione dell'archetipo.
In questo esercizio di sintesi, complice  la tecnica.
Sebbene prediliga l'acrilico su tela, l'artista milanese esplora costantemente soluzioni formali differenti e materiali innovativi, come i colori interferenti che mutano tonalit a seconda della luce e dello spostamento dell'osservatore.
Una ricerca cromatica che ha toccato il suo vertice nel ciclo "The Black series" esposta a Tokyo nel 2022, in cui il campo visivo  dato dal nero assoluto ottenuto da una speciale pittura acrilica capace di assorbire il 99% della luce visibile.
Nelle opere esposte a Firenze, la tensione verso l'astratto di Pennati raggiunge la massima rarefazione.
I temi sono quelli suoi del mito, gli archetipi, la femminilit. Ma il segno, che  da sempre il tratto distintivo della sua poetica, diventa qui una presenza dinamica e generativa.
Linee continue, senza principio n fine, si stagliano su sfondi dorati e vibranti, come nell'opera su tela "Aurea", che sembra evocare alfabeti misteriosi che abitano lo spazio.
La sublimazione di Pennati per non si ferma alla tela, bens si estende tridimensionalmente nelle sue sculture, come "Odisseo", "Calipso" o "Eunice". In queste opere plastiche, l'artista compie un'alchimia visiva, sottraendo peso alla materia per restituire forme fluide, slanciate e sinuose che fluttuano nel vuoto.
Come suggerisce il titolo della mostra alla Galleria Immaginaria, l'arte di Anna Pennati  la sublimazione, il passaggio di stato che libera l'energia racchiusa nell'opera.
Un'esperienza estetica che si compie nell'incontro intimo tra l'artista, la creazione e lo spettatore.
Orari: luned-sabato 10-13/15-19,30, domenica su appuntamento allo 055/2654093.
C'L'opera.
L'immagine creata da Anna Pennati per la locandina della mostra.
L'artista.
Anna Pennati (nata a Milano nel 1961) con, alle spalle, una sua opera
