la partita.
Minuto 24' del primo tempo.
Ribery parte in progressione in campo aperto, scarica per Batistuta che con uno scavino supera Abbiati e segna il gol del 3-0 per la Fiorentina All Stars. Qualche minuto prima aveva realizzato il due a zero.
Lo stadio si alza in piedi, applaude e fa partire il classico coro "Bati Bati Bati gol", cantato per tante tantissime volte.
Qualcuno si commuove, altri indossano le maglie di quei giorni, il tempo si ferma, riporta le lancette agli anni felici della Champions, di Wembley, del Camp Nou zittito, di una Fiorentina straripante.
Qualche minuto dopo Mutu segna il 4-0, mentre nel 5-1 di fine primo tempo entrano a referto anche Pazzini e Toni, per ricordare il periodo di Prandelli, in panchina come mister ieri come allora.
Soldatino Di Livio, sulla fascia mette i cross come ai tempi della serie A e della C2, mentre in mezzo Pizarro e Borja Valero a due tocchi illuminano la serata con giocate di classe come ai tempi di Montella.
A chiudere il cerchio Roberto Baggio che seppur in borghese, con la maglia numero 10, ha dato il simbolico calcio di inizio alla partita.
Se c'era un modo degno e perfetto per raccontare i cento anni di storia della Fiorentina attraverso i suoi protagonisti pi recenti la partita del centenario tra Fiorentina All Star e squadra Serie A Operazione nostalgia ha centrato in pieno il bersaglio.
Una serata, quella andata in scena di fronte a un Franchi pieno, con oltre ventimila persone, all'insegna della nostalgia, dell'amarcord e della passione viola.
Quella gi emersa sabato durante la festa per il centenario, ma riapparsa con ancora pi forza ieri.
Per la gioia di famiglie, bambini, tifosi che hanno potuto riammirare dal vivo le gesta, i tocchi, dei campioni che hanno indossato la maglia viola.
Tutti insieme, appassionatamente, come ai vecchi bei tempi.
Il protagonista  stato il pi atteso, Batistuta.
Due gol in campo, l'ovazione del pubblico, un giro di campo per prendersi gli applausi della sua gente e un sorriso pi forte del dolore causato dal giocare a pallone: "Firenze  la mia seconda casa, la parte pi bella della mia vita calcistica.
Essere qua per il centenario  un'emozione unica", ha detto il Re Leone.
Il pi cercato dai compagni e il pi applaudito.
Dietro a lui un undici di tutto rispetto, quello messo in campo da Prandelli: Frey in porta, Di Livio, Dainelli, Gonzalo Rodriguez e Pasqual in difesa, Pizarro e Borja Valero a centrocampo, Bati, Toni, Mutu e Ribery in attacco.
Insomma un 4-2-4 fantascientifico che ha visto anche l'inchino di Mutu e la classica esultanza di Toni, quella recitata 31 volte nell'anno della Scarpa d'oro in viola.
Dalla panchina, entrati nel corso della partita, Toldo, Mareggini, Jorgensen, Donadel, Ujfalusi, Gobbi, Bressan, Pepito Rossi, Flachi, Sandro Cois, Jovetic e Torricelli.
Roster di tutto rispetto anche per la squadra della Serie A Legends, con Totti capitano e protagonista assoluto insieme, tra gli altri, a Javier Zanetti - infortunatosi nel riscaldamento - Abbiati, Amelia, Galante, Candela, Tonetto, Alessandro Lucarelli,.
Oddo, Fiore, Fuser, Conti, Giannichedda, Barone, Di Natale, Di Michele, Bojinov, Valiani, Candreva, Viali e Moscardelli.
Tutti ben messi in campo da Roberto Donadoni.
Il risultato finale 7-3 per le Viola All Star  solo un granello di sabbia in una serata riuscita, per le emozioni che ha saputo lasciare nella gente, nei tifosi e nei protagonisti, con un legame speciale con Firenze sancito dalla presenza del corteo della Repubblica Fiorentina e dei veterani del Calcio Storico nel pre partita: "Ogni volta resto colpito dall'affetto e dall'amore che questa gente riesce a dimostrare - ha confessato Prandelli.
La formazione? Ho chiesto chi volesse partire dall'inizio, ma non rispondeva nessuno.
Allora, visto che sono tutti commentatori e allenatori, ho detto loro di scegliere la formazione da soli.
Non ci sono riusciti e alla fine  toccato a me farla". "Il pubblico di Firenze? Sempre passionale, bello da sentire, un onore essere qua", ha detto invece Totti.
In tribuna autorit, a seguire tutto da vicino con grande trasporto emotivo il presidente della Fiorentina Giuseppe B. Commisso, che marted sera aveva ospitato al Viola Park tutti i protagonisti della partita insieme alla madre Catherine.
A loro, che rappresentano il presente della Fiorentina, il compito di trasformare il glorioso passato della Fiorentina ieri visto in campo, in un radioso futuro per il club. Con risultati degni di una magica storia centenaria.
RIPRODUZIONE RISERVATA.
Toni (a sinistra) festeggia il gol con la mano all'orecchio.
Baggio, un selfie con i tifosi.
Sotto il gruppone delle vecchie glorie viola.
(CGE/fotogiornalismo).
Mutu, Bati.
e Ribery.
dopo un gol.
(a sinistra).
Sotto Frey.
e Batistuta che saluta i tifosi.
di duccio mazzoni.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
