Paratici ha smantellato la vecchia squadra e ha aggiunto qualit.
Serve tempo, per dopo due sconfitte non si pu pi aspettare.
In principio fu Gosens. L'ultimo, quando mancava meno di un'ora al termine del mercato estivo, Rolando Mandragora.
Lo smantellamento della rosa che lo scorso anno per mille motivi ha prodotto un campionato pessimo ha radici profonde.
Ed  frutto di idee, visioni e ragionamenti che hanno accompagnato i dirigenti viola (con l'avallo dei Commisso) negli ultimi mesi.
Guardare il tabellino di Fiorentina-Atalanta, ultima gara dello scorso campionato giocata poco pi di tre mesi fa e confrontarlo con quello che i tifosi viola vedranno sabato pomeriggio in occasione della partita con il Torino, fa impressione.
Tralasciando la matrice economica, ci sono delle linee guida che hanno mosso la costruzione della squadra.
La visione tecnica che parte da Fabio Paratici parla chiaro.
Pi che una sterzata serviva un'inversione ad U. Troppo brutto quanto accaduto lo scorso anno, troppo velenose le scorie anche mentali che intasavano molti calciatori.
Serviva da subito un'aria positiva (che si  infatti respirata per tutta l'estate) ed una grande freschezza data dalle caratteristiche dei nuovi volti.
Giovani, talentuosi, motivatissimi.
L'annata passata ha chiaramente detto che l'intervento sulla rosa doveva essere profondo e cos  stato.
Ora serve correre molto e parlare poco, diventare squadra e non perdere tempo (e possibilmente partite). Ma seguendo sempre il nuovo corso fatto di voglia di emergere pi che tentativi di galleggiare.
La Fiorentina pu sembrare punto di partenza per molti giovani talenti, per  vero anche il contrario con le stesse giovani promesse che sono punto di partenza della Fiorentina.
Coloro che non hanno avuto la forza di stare al passo hanno cambiato strada.
Per altri la medesima strada  invece da subito stata direttamente chiusa.
Basti pensare all'addio di Gosens. Forse brutale.
Ma che non poteva essere messa in discussione (malgrado la qualit assoluta dell'uomo) proprio per questi motivi.
Qualcuno della vecchia guardia  andato via volentieri, anzi.
Ha spinto per partire, vedi la voglia di Kean di giocare la Champions League con il Como.
Altri lo hanno fatto togliendosi qualche sassolino.
Come Mandragora che ieri ha affidato i propri pensieri ai social. "Firenze, sono arrivato quattro anni fa nella vostra famiglia, che nel tempo  diventata anche la mia.
Ma quando si parla di famiglia, si intende davvero quello che ho vissuto in questi anni che sono stato qui! Rocco e Catherine Commisso, Joe e Camilla, Daniele e Alessandro: con loro questo concetto regnava sovrano e si percepiva.
Nel cambiamento di queste figure negli ultimi mesi qualcosa  cambiato a discapito dei rapporti e senza questi ultimi si fa una grande fatica per il mio modesto parere da uomo".
Sono partiti anche quasi tutti gli acquisti della passata stagione che non si erano incastrati per mille motivi, da Piccoli a Sohm passando per Fazzini, e calciatori che per il club non avevano pi nulla da offrire.
Certo visto che quasi tutto  nuovo  stato messo in conto un periodo di adattamento, anche se il crollo contro il Frosinone ha preso tut.
ti alla sprovvista.
Alcuni segnalano possibile mancanza di personalit anche vista l'et degli arrivi.
La scelta di attingere da club come Real Madrid o Sporting Lisbona, cos come i tanti acquisti dai club di Premier League per, dovrebbe ovviare a questo.
Insieme ad alcuni reduci selezionati del vecchio gruppo che dovranno dare una mano a far capire cosa sia la Fiorentina, partendo da capitan De Gea.
Una squadra "attrattiva e internazionale" come spieg Paratici, che per squadra deve ovviamente ancora diventare.
Una smazzata per uscire dal galleggiamento, questa  l'idea.
A costo di pagare qualcosa nel presente per costruirsi un futuro radioso.
Nel frattempo l'undicesimo, il dodicesimo ed il tredicesimo acquisto estivo si sono presentati ai microfoni del club. "Essere alla Fiorentina per me  un onore, spero di ripagare tutta questa fiducia" ha detto Gnonto. "Quello viola  un club storico, ho davvero tanta voglia di essere in campo ed iniziare questa avventura" gli ha fatto eco il nuovo centravanti Beto. "Sono entusiasta  ha chiuso il portoghese Pedro Goncalves  abbiamo tutto per far bene.
Il mio idolo  Cristiano Ronaldo, ma spero di poter far bene qui come Rui Costa".
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Pellegrino.
 uno dei giocatori arrivati a Firenze durante.
il mercato.
Rinforzi.
last minute: sopra Gnonto arrivato.
dal Leeds,.
sotto Beto.
che  stato preso dall'Everton.
per sostituire Moise Kean.
di.
GIOVANNI SARDELLI.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
