La procura apre un fascicolo e sequestra le aree dell'edificio andate a fuoco.
Tra i reati ipotizzati lo sfruttamento del lavoro.
Potrebbe essere stato doloso l'incendio che marted pomeriggio ha devastato un capannone a Prato, sede di tre aziende tessili gestite da imprenditori cinesi.
La Procura indaga in questa direzione.
Il rogo, scoppiato intorno alle 14 in via San Leonardo da Porto Maurizio, nell'area del Macrolotto 2, ha colpito duramente la ditta Vic Bee, il maglificio Mao Xin e la M&C. Per contenere le fiamme  stato necessario un lungo lavoro dei vigili del fuoco, giunti dai comandi di Prato, Pistoia e Firenze.
Subito sono scattati i sopralluoghi e gli approfondimenti per risalire alle cause.
La Procura, guidata da Luca Tescaroli, ha aperto un fascicolo e conduce ora le verifiche con il supporto dei carabinieri e dell'ufficio di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco.
All'interno del maglificio Mao Xin sono state trovate anche tre stanze al primo piano e una stanza al piano terra destinate a dormitorio.
All'interno c'erano diversi letti, anche a castello.
Le aree dell'edificio andate in fiamme sono state sequestrate.
Tra le ipotesi di reato, oltre all'incendio doloso, gli inquirenti valutano anche l'intermediazione illecita e lo sfruttamento del lavoro.
Sono ora al setaccio le telecamere della zona, mentre a breve saranno ascoltati i lavoratori delle ditte.
Negli ultimi anni sono state numerose le indagini per incendi dolosi nell'area industriale pratese.
A cominciare da quelli legati alla cosiddetta "guerra delle grucce": lo scontro, spesso violentissimo, tra imprenditori del comparto tessile.
E altrettante sono state le inchieste per sfruttamento dei lavoratori.
Solo poche settimane fa si erano verificati altri due roghi in aziende tessili a conduzione cinese: il primo all'Osmannoro (Firenze), quando 5mila metri quadri di magazzino di pellami erano andati in fumo, il secondo pochi giorni dopo, in una ditta di stoccaggio tessile a Campi Bisenzio.
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L'incendio nell'aea industriale di Prato scoppiato il 1 settembre: si vede la colonna di fumo salire.
dall'azienda.
di.
ANDREA VIVALDI.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
