Si prevedono mesi difficili per la viabilit, il dossier  sul tavolo dell'assessore Giorgio.
Da sciogliere il nodo da Verrazzano, sotto pressione Campo di Marte, Bellariva e Gavinana.
Il nodo Verrazzano.
La scommessa del ponte Nencioni.
Le incognite di Bellariva, di Gavinana, di Campo di Marte.
Ma anche la speranza della "nuova" via Mannelli in senso inverso, direzione Alberti.
L'agognata riapertura del Ponte al Pino, attesa il 15 settembre, che alleggerir le Cure e il viale Volta oggi tipo autostrada.
E i controviali che via via da qui al 31 ottobre si libereranno da transenne, gimkane e reti arancioni legate ai lavori tramvia.
Un autunno-inverno elettrico si staglia all'orizzonte del traffico fiorentino, soprattutto nel quadrante sud-sud est dove si concentrano cantieri e intrighi di viabilit belli grossi, tra primi ingorghi e una cartellonistica work in progress, molto da migliorare.
L'assessore alla mobilit Andrea Giorgio ha il dossier sul tavolo, i tecnici di Palazzo Vecchio sono con le antenne dritte perch lo scenario  complicato e mutevole.
Anche in prospettiva.
Entro la prossima estate la linea 3.2.1. per Bagno a Ripoli dovrebbe correre, ma il caos  destinato a spostarsi a Campo di Marte per la nuova tramvia.
I lavori della nuova strada Pistoiese-Rosselli ora alle fasi preliminari potrebbero partire l'anno prossimo e pure i lavori della linea 4 della tramvia Leopolda-Piagge.
Mentre per la Fortezza-Panciatichi lungo i binari della ferrovia il braccio di ferro con le Ferrovie  in corso.
Lo scudo verde  attivo e via via si allargher. Ci sono novit tipo il nuovo ponte di via Crispi: quello attuale provvisorio verr smontato, ne arriva uno definitivo, contratto firmato.
Le tramvie in totale dal 2027 porteranno a bordo qualcosa come 56 miloni di passeggeri anno ma le corsie per le auto sono comunque destinate a ridursi.
Il tutto in uno scenario in cui non esiste la panacea di tutti i mali, quella tangenziale di cui Firenze discute da 40 anni, spesso evocata anche dal "mago" Ciurnelli.
Costerebbe non meno di mezzo miliardo di euro, chi mai li metterebbe?
Sfide oltre la portata del breve periodo.
Che tuttavia offre gi parecchie domande.
Intanto l'inghippo Verrazzano, dove deve passare la tramvia.
In ottobre cominciano i lavori sul ponte dei sospiri.
Sette mesi, in teoria.
E chiusura al traffico.
Non totale e non subito: forse all'inizio rimarr una corsia per le auto.
Ma prima di fine anno sar inesorabilmente off limits. E l viene il bello: tutto il traffico si sposta sul nuovo ponte Nencioni, dove a breve si monter la prima "scocca" laterale.
Da fine ottobre apre la terza corsia, saranno due in direzione Bellariva e una verso piazza Gualfredotto.
Senza il Verrazzano per. Riusciranno le piccole strade di Gavinana a reggere? In compenso, nuovo parcheggio da 80 posti in via Villamagna.
Oltre il ponte da Verrazzano la rivoluzione  gi cominciata.
E sta scombussolando Bellariva, Campo di Marte, piazza Alberti.
Via Mannelli  diventata a senso unico da via degli Artisti a via Lapini per sgravare i viali.
Da qui la direttrice passa sotto il cavalcavia dell'Affrico (doppio senso), entra in via di Credi e arriva in piazza Alberti per proseguire su via De Sanctis (che ha cambiato senso) fi.
no ai lungarni.
Da qui si pu svoltare a sinistra in uscita citt (ma anche attraversare l'Arno utilizzando Nencioni) e a destra per ritornare verso il centro.
Da via Luca Giordano  gi possibile entrare direttamente in via Mannelli.
L'alternativa, in direzione Ponte al Pino (che riapre il 15),  via Masaccio, dove  gi stato istituito il senso unico da via Scialoja direzione Don Minzoni.
Ci sono molti punti critici, come le nuove semaforizzazioni di via Luca Giordano e via Aretina.
Mentre  gi ressa tra via Bovio e via Scialoja.
In piazza Alberti, nuovo nodo strategico, ai ciclisti sono saltati i nervi perch orfani della corsia ciclabile di via Di Credi.
E pure la svolta su via Scipione Ammirato  un caos. Per non dire di via Aretina, ora gonfia del traffico che arriva pure da Gavinana, dove il semaforo resta indigesto al trippaio.
Aiuta l'ironia; "Se leggi questo cartello sei contromano", recita una lavagnetta autodaf che mette in guardia gli sprovveduti diretti da via De Sanctis verso Aretina.
Se non altro per i viali sollievo atteso entro 10-15 giorni con la liberazione di marciapiedi, piste, posti auto.
Ai vigili per  arrivato un esposto delle opposizioni: le nuove corsie in alcuni punti, in deroga, sarebbero sotto la larghezza ammessa dal Codice della strada.
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Il 15 settembre riapre Ponte al Pino, entro il 31 ottobre i controviali saranno liberati dalle transenne.
La scommessa Nencioni.
di.
ERNESTO FERRARA.
e.
ANTONIO LENOCI.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
