Il presidio.
Solo un mecenate pu far tornare il Cinema Spazio Uno.
L'attuale propriet ha solo smantellato.
E' cos difficile mandare un controllo a verificare che i lavori non sono mai partiti?". Cos Cristiana Baiocchi, gestrice della sala cinematografica di via del Sole, chiusa da pi di tre anni e protetta dal vincolo "salva cinema" di Palazzo Vecchio, ma ancora in vana attesa del recupero strutturale.
E intanto la fine dei lavori  slittata al 2029. A risollevare la questione, ieri, sono stati Dmitrij Palagi e Francesca Lupo, consiglieri di Sinistra Progetto Comune, l'uno a Palazzo Vecchio e l'altra al Quartiere 1. "Dalla documentazione vista - scrivono in una nota Palagi e Lupo - i lavori in via del Sole, presso l'immobile del Cinema Spazio Uno, potranno finire entro luglio 2029, dopo una proroga chiesta dalla propriet a febbraio di questo anno, dato che il termine era previsto per luglio 2026". E se la possibilit  "prevista dal quadro normativo", il tema politico invece "resta tutto, perch da molto tempo chiediamo ci sia un'attenzione alla questione da parte di Palazzo Vecchio". I rappresentanti di Spc evidenziano come lo smantellamento della sala e la chiusura dell'edificio siano stati rapidi, mentre "delle prospettive di riapertura si sono perse le tracce". Lo slittamento non incide sui dieci anni di vincolo per la destinazione, che partono dalla ripresa dell'attivit, ma "tre anni di incertezza in pi possono essere fatali per la continuit del Cinema Spazio Uno, gi significativamente compromessa". A Palazzo Vecchio e al Quartiere 1 verr chiesto quali interlocuzioni la giunta sta tenendo con le parti e quali garanzie si vogliono dare alle attivit culturali.
Dal Comune l'assessora all'Urbanistica, Caterina Biti, prova a gettare acqua sul fuoco, spiegando che "c' stato uno slittamento dei lavori, come purtroppo spesso capita per svariate ragioni" e per questo  stata chiesta una proroga.
Quanto al Comune "quello che abbiamo fatto  mantenere un contatto costante con la propriet, per assicurarci che voglia portare avanti il progetto".
In base a quanto previsto, rispetto al passato, la nuova sala cinematografica dovrebbe nascere al piano terra.
La questione, per,  se ci sar davvero. "Anche noi avremmo preferito una maggiore celerit nel riportare quell'attivit culturale in questa parte della citt, che prevede il recupero di uno spazio abbandonato con ricadute sul decoro e con la percezione di sicurezza.
Confidiamo nel 2029 - conclude Biti - e, in primis, in un imminente inizio dei lavori". Cristiana Baiocchi, la gestrice, ricorda di aver sollecitato pi volte il Comune, senza mezzi termini. "Ci stanno prendendo in giro" disse all'assessora Biti, ormai tre anni fa.
Nei mesi scorsi, invece, ha dovuto installare una grata di ferro fissa su via del Moro, dopo una temporanea occupazione dei locali.
Baiocchi sottolinea che il vincolo di destinazione d'uso, 60 per cento dedicato a cinema, c'era gi al momento del passaggio di propriet.
Per il Cinema Studio Uno "tifano" anche i commercianti di via del Sole, dove an.
cora sopravvivono attivit storiche.
La gestrice per ha maturato l'idea che la propriet "voglia solo vendere.
Ma l'errore fu permettere a un ente di vendere a un privato, specie nel momento difficile attraversato dal cinema". La conclusione  amara: "Per me solo un mecenate pu far riaprire il cinema.
Ma dovrebbe acquistare l'intero immobile".
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L'ex cinema Spazio Uno in via del Sole  chiuso dal 2023.
di.
ANTONINO PALUMBO.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
