Il Comune ha ricevuto anche quattro progetti unitari per le piazze Signoria, Pitti, Santa Maria Novella e Repubblica.
Sembra profilarsi una diminuzione degli spazi coperti dei locali, in particolare nel centro storico.
Passata la scadenza del 31 agosto, le domande arrivate a Palazzo Vecchio dopo l'approvazione del nuovo regolamento sono 828, di cui 576 nell'area Unesco, alle quali si aggiungono una quarantina di dehors compresi nei quattro progetti unitari per piazza della Signoria, Pitti, Santa Maria Novella e Repubblica.
In tutto circa 868 richieste, a fronte dei 912 dehors censiti in citt nell'autunno scorso.
E' per ancora presto per dire quanti tavolini e strutture spariranno davvero dalle strade.
Le domande devono essere esaminate e potranno essere accolte, modificate o respinte.
E Confcommercio avverte che le richieste "non rappresentano certamente la totalit dei dehors oggi presenti sul territorio cittadino". L'associazione aveva chiesto di rinviare la scadenza al 15 novembre, per dare alle imprese pi tempo per adeguare i progetti.
La partita che si apre adesso  il punto d'arrivo di oltre un anno di proroghe e riscritture delle regole.
Il nuovo regolamento  stato approvato a gennaio ed  pienamente in vigore dall'11 febbraio.
Anche chi aveva gi una concessione ha dovuto presentare una nuova domanda, ma potr mantenere la struttura attuale fino al rilascio della nuova autorizzazione o all'eventuale diniego.
Il primo termine era stato fissato al 30 aprile.
Ma le pratiche arrivavano lentamente e cos il termine  stato prorogato.
Mentre le seconda richiesta di una proroga, stavolta fino a novembre,  stata respinta.
Ora tocca agli uffici. "Entro la fine dell'anno saranno chiari gli effetti del nuovo regolamento", assicura l'assessore allo Sviluppo economico Jacopo Vicini.
Rispetto agli anni scorsi cambiano soprattutto i margini concessi ai locali del centro.
Nell'area Unesco la superficie complessiva occupata dai dehors non potr aumentare; in 60 strade non sar possibile installarne, in altre 20 non potr crescere la superficie complessivamente occupata e in 73 saranno ammesse soltanto determinate tipologie.
La superficie esterna non potr in generale superare il 50% di quella della sala interna.
I progetti presentati devono inoltre tener conto delle nuove regole: niente plastica, pi verde, divieto di pubblicit sulle strutture salvo nome e logo dell'esercizio e sanzioni pi pesanti per le occupazioni abusive.
La partita pi visibile riguarda per le quattro grandi piazze del centro.
Per Signoria, Pitti, Santa Maria Novella e Repubblica sono stati presentati progetti unitari, ovvero che comprendono tutte le attivit delle singole aree: in questo caso non servir solo l'ok del Comune, ma anche della Soprintendenza che Palazzo Vecchio incontrer entro fine mese.
Il caso simbolo resta piazza della Repubblica e i grandi dehors chiusi in vetro e metallo.
L'intesa raggiunta nei mesi scorsi prevede un alleggerimento e una maggiore uniformit. Sul lato opposto a Gilli e Paszkowski la profondit dovr scendere da 12 a 10,20 metri, con nuovi passaggi tra una struttura e l'altra e oltre 200 metri quadrati di spazio pubblico da rec.
uperare.
Il numero finale dei dehors, quindi, ancora non c'. E con centinaia di pratiche da esaminare resta anche il nodo dei tempi: Confcommercio chiede risposte certe e rapide alle imprese.
Solo con le autorizzazioni si capir quanto il regolamento cambier davvero il volto delle strade e delle piazze fiorentine.
Sui numeri impattano anche nuove restrizioni come l'obbligo di occupare suolo pubblico solo davanti al proprio esercizio, distanze minime da passi carrabili e monumenti, ma anche il passaggio garantito sui marciapiedi di almeno un metro e mezzo.
I dehors in piazza della Repubblica.
di.
GIOVANNI GUIDI.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
