Quella vocazione teatrale.
dell'Eden all'hotel I Portici.
tra Liberty e croissant.
l teatro non c' pi, il nome  rimasto, e con esso l'idea che far colazione possa essere uno spettacolo da guardare, non una sosta obbligata da trangugiare in piedi.
Sotto i portici di via Indipendenza, dove un tempo i fiacre si fermavano e i cavalli sbuffavano all'ingresso del teatro Eden, oggi si fa colazione d'autore.
Il Caff Eden, al piano terra dell'Hotel I Portici, ha ereditato quella vocazione teatrale, di cui resta la grande sala un tempo adibita a caff-concerto al piano terra con decorazioni in ferro battuto e le ringhiere Liberty. La parola d'ordine qui  viennoiserie.
Vincenzo Digifico, pastry chef con un passato fra Four Seasons, Armani Hotel, Casa Vissani e i fornelli di Alain Ducasse al Dorchester di Londra e di Paco Prez a Girona, ha scelto il croissant francese al posto del cornetto di casa nostra: sfogliato al minuto, farcito con crema alla fava tonka, albicocca e mandorle, le stesse note che tornano nei dessert del ristorante stellato al piano di sopra.
Croissant come opere d'arte numerate, duemila pezzi a settimana, poco meno di 300 al giorno.
Il Gambero Rosso, con due torte nella guida 2026, gli ha dato ragione.
La sala non forza il ricambio dei tavoli e si pu stare seduti a guardare i portici come un tempo si guardava il palcoscenico.
Nel 1921 l'Eden venne scelto per il Teatro Futurista della Sorpresa.
Cent'anni dopo, la vera provocazione  l'opposto della frenesia marinettiana: rivendicare il diritto di perdere tempo.
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