GLI INCONTRI.
isteri, delitti, segreti.
C' una Bologna tinta di giallo.
E una casa editrice, piccola e geniale, che la racconta. "La nostra caratteristica  questa: pubblichiamo autori italiani e le loro storie ambientate sul territorio". A dirlo  Katia Brentani, direttore editoriale della Damster Edizioni.
Pi di una casa editrice, a dire il vero: la Damster  un universo giallo in continua espansione.
Dal 4 settembre si parte anche con gli incontri alla Feltrinelli al Centro Commerciale Granreno di Casalecchio: alle 18.30 Andrea Bartoli presenta "L'estate oscura", costruito attorno a una particolarissima Bologna olimpica.
E riflettori anche su Michele Rocchetta e il suo ultimo romanzo, "Il filo invisibile". "Michele ama il genere storico e ama occuparsi dell'Appennino.
Ha una scrittura magica, sa trasportarti in un suo mondo". Il protagonista  Marco Bonfiglioli, manager che vive a Milano ma figlio dell'Appennino bolognese.
Dopo la morte dei genitori, Marco torna nella vecchia casa di famiglia.
Decide di fermarsi l, di rimetterla in sesto.
Il resto sono misteri tutti da vivere.
Niente spoiler. La rassegna prevede anche altri incontri.
Sabato 19 settembre, dalle 10 alle 15, ci sar Lorena Lusetti con "Streghe". "Lorena pubblica con noi da dodici anni.
Ha creato un'investigatrice che ha lo studio in via dell'Inferno e odia uscire da Bologna.
Ha molti fan". Sabato 26, poi, toccher ad Andrea Gheduzzi con "A San Luca non si muore" e "Polvere dal passato". Mentre venerd 9 ottobre, alle 18.30, chiuder Ilaria Montaguti con "Lo scannatoio dell'Aposa". Dietro i libri c' una storia editoriale lunga quasi vent'anni.
Katia, assieme al socio Massimo Casarini, alimentano il giallo e le sue meraviglie. "Massimo ha fondato la prima casa editrice.
Io ho iniziato a collaborare con lui quindici anni fa e da dodici anni sono sua socia". Oggi il gruppo pubblica circa 35 titoli l'anno, una ventina gialli.
Il marchio dedicato al noir convive con Edizioni del Loggione, legata invece a cucina ed enogastronomia.
Ma il cuore, per tutti e due, resta il giallo.
Per il concorso GialloFestival, organizzato proprio dalla Damster, arrivano "circa trecento romanzi l'anno, forse anche di pi", ma soltanto due o tre vengono pubblicati. "La selezione  feroce", racconta Katia.
E al concorso si affianca il festival, arrivato ormai all'ottava edizione (sar a marzo): tre giorni al Centro Montanari, Carlo Lucarelli come padrino e tantissimi ospiti.
Malvaldi, Carlotto, Varesi: da l sono passati tutti.
Il lavoro della Damster  prezioso, qui i libri diventano gemme.
E non solo per gli adulti.
Ci sono i "Giallini", la collana nata da un anno (gi 10 titoli) di piccoli misteri per lettori dai 7 ai 13 anni ambientati nelle citt. Bologna compresa.
Tra la Torre degli Asinelli, il Museo Archeologico, l'Orto botanico.
Anche un modo, dice Katia, "per conoscere la citt attraverso l'indagine.
Siamo gli unici ad avere una collana di questo genere.
Facciamo anche dei laboratori nelle scuole". Storie da mettere su carta.
E uno spazio in cui tutto diventa reale.
E' la loro.
libreria, Libreria su misura, in via 21 Aprile, nel quartiere Saragozza. "L'abbiamo aperta in pieno Covid. Ci avevano detto: siate folli.
E noi lo siamo stati", sorride Katia.
Ma il contatto quotidiano con chi legge passa anche da l: "Stando in libreria capisci che cosa chiedono, che cosa cercano". Per Brentani vale il contatto con le persone: "Un libro  un oggetto, ma anche una storia, un mondo, un rapporto con chi legge.
Non  solo stampare pagine.
Il giallo non passer mai di moda".
MLa vetrina.
In libreria i gialli della Damster Edizioni.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
