Almeno 25mila per la gara di domenica col Sassuolo.
Orso rischia uno stop pi lungo.
Rowe: "Grazie per aver creduto in me".
Nel peggior avvio di campionato degli ultimi undici anni, il Bologna non pu nemmeno aggrapparsi alla sua bandiera: quel Riccardo Orsolini a lungo atteso, prima della firma sul rinnovo, e ora fermato da un guaio muscolare che rischia di tenerlo ai box per almeno un mese (se non di pi, qualora gli esami odierni dovessero confermare la temuta lesione ventilata dal suo labiale in campo). Aver perso Rowe nell'ultimo giorno di mercato  l'altra faccia della luna che, da qualunque lato la si guardi, appare decisamente nera.
A Casteldebole si sta ragionando sulla natura delle due sconfitte gemelle, nate entrambe da singoli episodi: una rimessa laterale con la Lazio e un tiro non irresistibile a tempo scaduto con l'Atalanta, la squadra che da ieri veste i sogni di Jonathan Rowe.
Proprio ieri l'ex rossobl ha pubblicato un lungo messaggio sulla sua pagina Instagram, un commiato in cui ammette con sincerit di aver chiesto la cessione per inseguire i suoi sogni: "Scrivo questo messaggio dal profondo del mio cuore", ha affidato ai social l'esterno. "E' stato un breve viaggio che sembrava una vita.
Ogni momento, ogni applauso, ogni interazione con tutti voi ha reso questa esperienza cos speciale per me.
Apprezzo sinceramente tutti voi per il sostegno che mi avete dato durante l'ultimo anno.
Mentre continuo il mio viaggio per raggiungere i miei obiettivi personali, mi sento orgoglioso di far parte della storia in quel fantastico club. Hai creduto in me quando tutti dubitavano di me e per questo, non vi dimenticher mai.
Sono in un nuovo capitolo della mia vita, ma vi auguro tutto il meglio per il futuro.
Dai fan, ai giocatori e allo staff". Ora il vuoto, pi che affettivo,  tattico.
Perch se  vero che la cessione all'Atalanta porter nelle casse 40 milioni di euro,  innegabile che perdere uno dei giocatori pi imprevedibili rischia di ritardare la maturazione del reparto offensivo, il troncone di squadra che ha mostrato pi debolezza sin dall'inizio del ritiro.
A Casteldebole si  subito cercato di correre ai ripari chiudendo in extremis per Samuel Mbangula dal Werder Brema, ma l'inserimento dell'ex Juventus nei meccanismi della squadra richieder inevitabilmente tempo e pazienza.
E il tempo, in questo momento,  una merce di lusso che il Bologna non pu permettersi.
Senza l'esplosivit di Rowe sulle corsie esterne e in attesa del rientro di Orsolini, la produzione offensiva sar tutta sulle spalle di Cambiaghi, Piccoli e Bernardeschi, gli unici ad aver dato segni di vita.
Il ritardo di condizione di Dovbyk, invece, ha reso necessario trattenere il giovane Enem, terzo centravanti con possibilit di rapida ascesa in gerarchia.
Oggi l'ad Claudio Fenucci far il punto della situazione, spiegando i motivi delle cessioni eccellenti.
Uno shock collettivo che per ora sembra aver avuto ricadute pi sui social che sul botteghino: col Sassuolo, il 6 settembre, si prevede comunque un Dall'Ara da 24-25.000 presenze, non lontanissimo dai numeri della stessa partita un anno fa, quando i sogni avevano ancora davanti l'orizzonte europeo.
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Domenico Tedesco, al suo primo anno a Bologna.
Sopra, Riccardo Orsolini.
di.
LUCA BACCOLINI
