il retroscena.
Il vecchio e il nuovo modo di fare politica: i soldi ai partiti e quelli agli influencer. Con un unico obiettivo: essere i burattinai occulti che manovrano dietro le quinte la campagna elettorale italiana.
Nella visione del Cremlino si tratta di un appuntamento fondamentale per cercare di minare la coesione dell'Unione europea.
Ci sono molte informative dell'intelligence che descrivono i metodi di influenza russa.
Molto pi difficile ottenere notizie dall'interno degli apparati di Mosca.
Repubblica.
ha avuto modo di confrontarsi con una persona che ha gestito parecchi fascicoli scottanti della politica estera, con un incarico formale al Cremlino e una passione per l'Italia.
Quando  avvenuto il colloquio, la vicenda del Metropole - l'indagine sui presunti finanziamenti russi alla Lega, poi archiviata - era ancora aperta e mancavano pochi mesi all'invasione dell'Ucraina. "Chi vi dice che Matteo Salvini  un amico della Russia? - ha esordito l'interlocutore - Le cose da noi sono cambiate ma voi le valutate ancora con il metro della Guerra Fredda.
Amico  chi dimostra di potere fare qualcosa di concreto per la Russia: Silvio Berlusconi  un vero amico, che pu contare sulla generosit di Putin. Aiutare gli altri dipende solo da un calcolo di opportunit. Credo che le sovvenzioni al vostro Partito Comunista siano proseguite fino al 1990, senza averne avuto vantaggi significativi.
I ragionamenti ora sono differenti: si pu sostenere un partito o un leader perch ci fa comodo la sua linea, senza per abbracciarlo perch non ci fidiamo fino in fondo.
Giuseppe Conte ha fatto una buona impressione a Putin, ma ci pare sia troppo vicino agli Usa.
Giorgia Meloni non la conosciamo, ci sembra per che anche lei guardi altrove".
L'uomo precisa di ignorare i social e la macchina della disinformazione online, quella che - come viene sintetizzato in un passaggio de "Il Mago del Cremlino" - vuole "spezzare la societ europea torcendola un poco alla volta come si fa con il fil di ferro". Eppure l'attenzione verso l'Italia da parte dei registi della propaganda occulta sta decollando.
Lo testimonia l'aumento continuo degli.
account.
dedicati a diffondere la posizione russa sul conflitto ucraino, che nella traduzione incerta tradiscono l'opera di bot, i sistemi automatici per rilanciare contenuti.
E l'ascesa di alcuni influencer con un seguito a sei cifre.
Puntano a dimostrare che la resistenza di Kiev  ingiustificata, inutile e soprattutto pericolosa, perch espone l'Europa alla ritorsione del Cremlino e rischia di trascinarci in guerra.
Per favorirne il successo non servono valigette di contanti, bonifici sospetti o finanziamenti clandestini.
Uno dei sistemi sui quali da tempo si concentra l'attenzione degli apparati di sicurezza europei  molto pi semplice.
E, almeno in apparenza, perfettamente legale: la pubblicit online.
Societ di comunicazione, anche con sede all'estero, possono scegliere di investire su un sito invece che su un altro, di spingere un influencer, acquistare campagne e visualizzazioni, remunerare contenuti.
Non seguendo necessariamente le normali logiche commerciali - pubblico, ritorno dell'investimento, capacit di vendita - ma premiando una determinata narrazione.
E' una delle nuove frontiere della disinformazione russa: non soltanto produrre contenuti, ma costruire intorno a chi li diffonde un sistema economico capace di farli crescere.
Il precedente pi evidente  quello delle elezioni presidenziali romene del 2024. Le autorit di Bucarest hanno ricostruito una campagna che coinvolgeva oltre cento influencer e pagamenti per centinaia di migliaia di dollari, transitati pure attraverso piattaforme normalmente utilizzate per mettere in contatto aziende e creator. Un meccanismo pubblicitario utilizzato per ottenere un risultato politico.
Ed  questa la zona grigia osservata anche in Italia.
Siti apparentemente marginali che all'improvviso raccolgono importanti risorse pubblicitarie.
Influencer che in pochissimo tempo moltiplicano follower e visualizzazioni.
Contenuti e autori premiati anche attraverso i meccanismi dell'autopublishing. Non necessariamente c' qualcosa di illecito.
Anzi:  proprio questo il punto.
Il denaro pu muoversi attraverso contratti, spot e fatture regolari.
Il problema  capire perch venga investito, da dove arrivi e soprattutto chi decida quali soggetti premiare.
Non a caso gi da tempo Agcom ha avviato un monitoraggio dei "flussi economici pubblicitari, da fonti nazionali ed estere" destinati ad alimentare la disinformazione online.
Su alcuni di questi casi italiani sono gi stati svolti approfondimenti.
Ne sono stati individuati almeno tre.
E il fenomeno  arrivato all'attenzione dei pi alti vertici istituzionali, consapevoli della potenziale pericolosit: attraverso strumenti legali  possibile far crescere un ecosistema informativo senza lasciare l'impronta di una sovvenzione politica.
Alla vigilia delle elezioni,  la peggiore delle premesse.
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VYACHESLAV PROKOFYEV/KREMLIN / P/EPA.
Il presidente russo Vladimir Putin ieri a una cerimonia con i cadetti militari.
di gianluca di feo.
e giuliano foschini
