Il caso.
Adelmo Cardetti sa che il tempo  prezioso, fa l'orologiaio da una vita.
Eppure le lancette del suo negozio in via Belle Arti sono ferme ormai da quattro giorni.
La sua attivit, che  stata chiusa con un provvedimento dei vigili del fuoco,  localizzata infatti nel punto esatto in cui  partita la rottura d'acqua che sta paralizzando la via.
Con una parte del portico ancora sbarrata, la strada chiusa al traffico e tagliata a met da un cantiere, rimane solo un passaggio pedonale dove si cammina stretti stretti. "Non posso entrare nel mio negozio, eppure avrei tante cose di valore da controllare.
E' stata una situazione imprevedibile", commenta un po' rassegnato.
A seguito di una rottura della condotta idrica, sabato mattina la sua cantina si  allagata, cos come quelle di tutto lo stabile al civico 16. "L'avevo controllata fino alla sera prima - insiste - La perdita economica c', al momento non so quando potr riprendere a pieno regime". Cardetti non  il solo a non avere informazioni precise sui tempi previsti per la "ripartenza" integrale della zona.
Si parla di un'altra settimana di chiusura.
Il ripristino delle condotte di acqua, cos come quello delle reti fognarie  stato gi posto in essere da Hera, e nei tempi previsti, ma ora si  al lavoro per la messa in sicurezza del portico e per evitare un eventuale crollo del pavimento.
Le indagini approfondite effettuate dai tecnici sulla rete fognaria pubblica e privata non hanno evidenziato anomalie, ma hanno rilevato in prossimit della perdita un ammanco di terreno: un vero e proprio vuoto sotto il livello della strada, una specie di "cavit" che ora andr colmata.
E per cui ieri per ore, a scopo precauzionale, sono andati avanti i rilievi topografici specialistici. "I detriti sono entrati nell'area interrata del condominio:  stata una perdita d'acqua cos importante, che ha mangiato il sottosuolo", spiega l'amministratore del civico 16, Giulio Bagarotto, che ha nominato sia un ingegnere di fiducia per supervisionare i lavori, sia un legale per concordare le pratiche future per il risarcimento dei danni che giudica "importanti", sia pubblici che privati. "Per il riempimento del sottosuolo potrebbero volerci giorni, dipende da cosa emerger dalle analisi". Intanto, a brancolare nell'incertezza, sono i residenti del palazzo, che hanno le cantine con strati di fango.
E anche le attivit commerciali, alcune con i dehors vista cantiere. "La nostra clientela  composta soprattutto da docenti universitari e da impiegati, ora ne vediamo pochi", fa sapere all'ora di pranzo Trattoria Belle Arti.
Con i tavoli vuoti anche Tavernaki, osteria greca tipica sotto il portico. "Ci hanno detto che ci potr volere anche una settimana". E qualche danno collaterale lo hanno subito anche gli altri bar di Belle Arti. "Hanno staccato l'acqua alle 15, mettendoci in difficolt con chi era al banco per il caff".
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Via Belle Arti ancora chiusa.
di Alessandra Arini
