Il ministero made in Italy.
La disciplina degli autovelox  contenuta nel codice della strada sin dal 1992 e non riferisce in alcun modo l'omologazione di questi dispositivi, utilizzati per finalit di sicurezza stradale, alla disciplina generale o speciale della metrologia legale", il ministero del Made in Italy replica cos all'avvocato Emanuele Dalla Palma, che su Repubblica alcune settimane fa, dopo la firma da parte del ministro Matteo Salvini, aveva dichiarato che l'omologazione di questi dispositivi era materia di quel dicastero, e che finch non fosse stato coinvolto nella regolamentazione degli occhi elettronici i ricorsi sarebbero continuati nonostante l'ultimo decreto del Mit . "Del resto  prosegue il ministero in una nota  neppure la disciplina eurounitaria, che stabilisce sin dagli anni Novanta regole comuni per gli strumenti di misura, ricomprende gli autovelox tra gli strumenti utilizzati per transazioni commerciali, diversamente da quanto avviene, ad esempio, per i contatori dell'energia elettrica, le bilance o i distributori di carburante". Una posizione che, chiude la nota del ministero del Made in Italy prendendo le distanze dalla posizione dell'avvocato Dalla Palma, "si evince chiaramente dalla lettura delle norme vigenti, che non prevedono poteri o funzioni in capo al Ministero delle imprese e del Made in Italy in relazione a tali dispostivi".
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
