La donna, 78 anni, affetta da demenza,  stata arrestata.
Il legale Bordoni:.
"Non c'era posto in strutture alternative al carcere".
Non sapeva dove si trovava e nemmeno cosa fosse accaduto il giorno prima.
La donna, 78 anni, affetta da demenza senile e arrestata per avere ucciso ad Imola il marito coetaneo, il ristoratore Francesco Mongardi, al carcere della Dozza  rimasta chiusa in se stessa.
Alienata, spaventata.
Come se avesse rimosso quei minuti efferati che si sono consumati nel loro appartamento di via Bellini a Imola.
Magra e minuta, marted poco prima delle 14, avrebbe colpito con un coltello da cucina il coniuge, allettato dopo un ictus. E' stata la badante, con loro giorno e notte e che si era allontanata soltanto per fare la spesa, a chiamare i soccorsi e i carabinieri.
Una volta tornata a casa, si  trovata davanti una scena indescrivibile.
Mongardi era esanime, con molte ferite da taglio al collo, al volto, al torace, mentre la signora era ricoperta di sangue e in stato confusionale.
Uno stato di shock in cui si  mostrata anche dopo l'arresto, date le fragilit mentali certificate in una demenza senile. "Non c'era stato mai un momento turbolento - spiega l'avvocato Gabriele Bordoni, che assiste la donna - si  passati dalla tranquillit assoluta a quanto di tragico successo marted pomeriggio.
La cosa pi terribile  che il marito forse si  reso conto di tutto.
In casa ultimamente convivevamo un uomo con la testa lucida ma con il corpo immobile e una donna che aveva ancora padronanza fisica, ma che non controllava pi la mente.
Erano accuditi a turno anche dai parenti, ora sconvolti". La coppia ha un figlio.
Il giorno del delitto per la donna, tutelata dalla legge 104, data la condizione psichica si  a lungo cercata una soluzione alternativa in una struttura sanitaria, "fino a notte fonda", precisa il legale, ma il presidio psichiatrico di Imola si  detto indisponibile.
Cos, l'ingresso in carcere, dove ha affrontato il primo colloquio.
Oggi  in programma l'udienza di convalida dell'arresto, e la gip Maria Cristina Sarli dovr valutare che misura cautelare eventualmente applicare.
Mentre, sempre nelle prossime ore  in programma l'autopsia di Mongardi, che era molto conosciuto e stimato ad Imola soprattutto per il suo locale di ristorazione, "Il Campanaccio", al Piratello.
Lo gestiva con il fratello e che solo qualche anno fa aveva deciso di lasciare ad un 18enne, per passare il testimone della passione per la cucina.
Una tragedia che ha sconvolto la comunit imolese.
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Francesco Mongardi, gi gestore del ristorante "Il Campanaccio" al Piratello di Imola,  morto marted.
di.
ALESSANDRA ARINI.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
