il racconto.
Le 17 contrade senesi si tingono di un colore solo se di mezzo c' Babbo Monte.
In una sala del capitano del popolo gremita, ieri, il consiglio comunale sui destini di Mps ha votato unanime la mozione che "ribadisce e rafforza" quella del 24 giugno "a salvaguardia della banca, della sua integrit e del suo legame e radicamento", e impegna la sindaca Nicoletta Fabio (centrodestra) "a continuare l'azione unitaria con la provincia, la regione Toscana e l'intero territorio presso il governo, perch usi tutti gli strumenti per tutelare l'integrit di Mps con impegni chiari e formali". Provincia e regione sono a trazione Pd, ma anche una roccaforte del campanilismo sa compattarsi, per evitare che la banca pi antica del mondo sia divisa in due da Intesa Sanpaolo e Unipol-Bper, come prevede l'Opas da 30,6 miliardi dell'8 giugno.
Molti sono stati gli interventi di nomi esterni, delle istituzioni, dei sindacati, degli atenei, delle contrade.
Tutti sulla falsariga del primo, del giovane consigliere di Siena Ideale Leonardo Pucci: "Monte dei Paschi non  di Siena o della Toscana:  dell'Italia, nella misura in cui, da 554 anni, rappresenta un modo di far banca originale, nell'interesse dei territori e della loro economia". La sindaca Fabio ha poi auspicato che Mps "resti integra, forte, autonoma, competitiva, profondamente legata alla citt e ai territori ma anche protagonista nell'economia italiana ed europea". La presidente della provincia, Agnese Carletti, ha chiesto che le istituzioni locali siano audite alla commissione banche del Senato, "per rappresentare le istanze del territorio". Il presidente della Toscana Giani, invece, ha in parte corretto il tiro sulle aperture del presidente di Unipol Carlo Cimbri, che giorni fa, in un'intervista di senso opposto rispetto alle indicazioni di giugno, ha detto che manterr il marchio Mps, spostando da Modena a Siena la sede del polo con Bper, l'istituto che rilever da Unipol 625 filiali Mps. "Non mi interessa l'esegesi sulle interviste, qui si parla del ruolo di Mps", ha detto Giani, ribadendo il ruolo chiave del Tesoro: "All'assemblea di ottobre il 4,8% pubblico dev'essere usato in modo attivo dal governo, per la tutela di un patrimonio italiano". Tuttavia, gli afflati della politica a Siena hanno le gambe corte: in citt dopo le forti perdite passate, restano poche azioni.
La Fondazione Mps, ex primo socio, con lo 0,2% pu solo "assistere da spettatore preoccupato alle possibili ricadute di uno spezzatino della banca, che sarebbe un dramma", ha detto il presidente, Riccardo Coppini.
A Siena lavorano 2.159 dipendenti Mps, quasi 3 mila con l'indotto.
I senesi hanno preso coraggio dopo che, il 14 agosto, Giorgia Meloni ha auspicato che "Mps non sia smembrata". Ma la mozione consiliare del 24 giugno era gi stata bissata l'8 luglio in consiglio regionale, e il 20 luglio in Provincia.
Poi i tre vertici di comune, provincia e regione erano stati ricevuti dal ministro del Tesoro Giancarlo Giorgetti, che il 25 agosto era parso sensibile alle loro istanze; anche se ci non implica un r.
evival dei poteri speciali (golden power), con cui il Tesoro mise fuorigioco l'Ops di Unicredit su Banco Bpm l'anno scorso.
La banca senese, che ha ringraziato il consiglio comunale "per l'attenzione riposta" con messaggio del presidente Cesare Bisoni, intanto lavora sodo alle due scadenze del 10 settembre.
Per quella data, Mps dovr notificare alle authorities le due Ops, e portare i prospetti in Consob; negli stessi giorni  atteso il via libera Bce al piano di fusione con Mediobanca, inviato a Francoforte il 14 luglio.
Fonti vicine a Mps confermano che l'integrazione  virtualmente completata, e gi da quest'anno sprigioner gli 800 milioni di sinergie stimati.
Se l'ok della Bce arriver in tempo, Mps potrebbe integrare l'agenda dell'assemblea del 29 ottobre, aggiungendo il voto sulla fusione con Mediobanca a quelli per rendere "irrevocabili" le due Ops su Banco Bpm e Banca Generali.
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Un momento del consiglio comunale.
di Siena dedicato.
al futuro di Monte Paschi.
Destra e sinistra coese chiedono tutele al Mef Intanto con Mediobanca "l'integrazione  piena".
dal nostro inviato andrea greco siena
