La delibera approvata.
dalla giunta comunale.
Il sindaco Leccese: "Il nuovo paradigma  meno cemento pi verde e servizi".
Meno cemento, pi spazi verdi e servizi.
La linea dell'amministrazione  chiara e con la delibera approvata riguardo al Tondo di Carbonara si ha conferma del nuovo corso che si intende dare al futuro della citt, in attesa del nuovo Piano urbanistico generale.
Parliamo di un'area che si estende su circa 200mila metri quadrati a ridosso dello stadio San Nicola nata oltre 50 anni fa con l'idea di riempirla anche con grattacieli.
Idea che, per, non si  mai tradotta nei fatti.
Proprietari, costruttori privati e Comune non hanno di fatto mai raggiunto un'intesa e la zona  rimasta abbandonata a se stessa.
Con tanto di cause in tribunale e non poche critiche da parte soprattutto di movimenti civici e ambientalisti.
Le accuse erano di voler portare nuovo cemento in citt. Accuse sempre respinte ai mittenti, dal momento che - questa  sempre stata la tesi sostenuta - quei diritti a costruire erano vecchi vincoli giuridici stabiliti dal Piano Quaroni risalente al 1976.
L'obiettivo era invece quello di ridisegnare l'area attraverso il Pug. Il nuovo capitolo che la giunta guidata da Vito Leccese sta provando a scrivere intende chiudere la stagione del vecchio modello urbanistico segnato dall'alta densit urbanistica.
Come? Dimezzando le volumetrie (da un milione a 500mila metri cubi) e riducendo fino al 70% il consumo di suolo.
In pratica si chiede ai costruttori di dimezzare il numero dei palazzi e di creare pi parchi, aree verdi e piste ciclabili.
Da Palazzo di Citt parlano di "svolta epocale in ottica Pug perch la delibera ne anticipa e salva gli effetti". L'atto di indirizzo  stato approvato su proposta dello stesso Leccese e della vicesindaca e assessora alla Rigenerazione urbana Giovanna Iacovone.
L'atto pone le condizioni per l'esame della nuova proposta progettuale, che dovr tener conto anche delle norme del Piano regolatore generale vigente.
"Chiediamo che il progetto dimostri, numeri alla mano, quanto verde e quanti spazi pubblici in pi sar in grado di offrire - precisa Leccese - Proviamo a imparare dagli errori del passato, mi riferisco ad esempio a Sant'Anna o Baridomani: le infrastrutture e i servizi devono insediarsi insieme alle residenze, nella stessa fase attuativa, con spazi pubblici, verde, asili, negozi di vicinato raggiungibili a piedi o in bici in un quarto d'ora.
E' la stessa logica adottata per Costasud, nonch quella che guider il nuovo Pug".
A luglio dell'anno scorso il consorzio proponente ha promosso ricorso al Tar contro l'inerzia del Comune ed erano stati chiesti danni per oltre 50 milioni di euro.
Su invito poi di Leccese l'udienza  stata rimandata.
Il Tar ha rinviato la camera di consiglio al 30 settembre invitando le parti a verificare "se ricorrano le condizioni per una trasformazione delle aree coerente con i principi destinati a ispirare il nuovo Pug". L'iter  ancora lungo e per la posa della prima pietra ci vorranno almeno tre anni.
RIPRODUZIONE RISERVATA.
I nuovi confini del Tondo di Carbonara con un risparmio di suolo del 70 per cento.
di.
ANNA PISCOPO.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
