Effetto Papa sulla Casa sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo.
L'incontro di luned, tra Leone XIV e i componenti della commissione di indirizzo e vigilanza della fondazione che amministra l'ospedale, ha portato alla convocazione dei sindacati.
L'obiettivo  arrivare a una schiarita nelle relazioni, negli ultimi mesi tesissime, tra management e rappresentanti dei lavoratori.
Per affrontare pi serenamente il percorso di risanamento della creatura di padre Pio, la cui esposizione debitoria - a quanto pare -  in via di miglioramento.
I rappresentanti di Cgil, Cisl, Fials, Uil, Nursing Up e Nursind saranno ricevuti nella curia vescovile di Foggia per un confronto istituzionale il 14. Tre giorni dopo, a Roma, era previsto un incontro con il responsabile del personale Fabio Bonfigli nella sede dell'Aris, l'associazione religiosa che riunisce gli istituti sociosanitari.
L'incontro  stato annullato e riprogrammato ma resta la strategia vaticana di appianare le divergenze che hanno portato a fiaccolate, scioperi e denunce.
La stessa volont di conciliare  dietro l'incontro che c' stato nelle scorse settimane tra il nuovo management dell'ospedale voluto dal Vaticano e Antonio Decaro.
Mentre il presidente della Regione si mostra aperto al dialogo, i suoi uffici cercano di trovare un punto di incontro con la direzione dell'ospedale, che continua a rivendicare decine di milioni di euro per le cosiddette "funzioni non tariffate", prestazioni che l'istituto di ricovero e cura a carattere scientifico avrebbe eseguito per conto dell'Asl di Foggia.
Che invece si ritiene in credito e ha chiesto la restituzione di 32 milioni di euro.
L'Irccs ha impugnato la delibera ma il Tar non l'ha sospesa n ha fissato la discussione.
Il nuovo cda non  pi "monocratico" A capo c' ora don Pietro Simonelli, sacerdote della diocesi di Milano esperto in questioni giuridiche, affiancato da altri esperti.
Non figura pi, come vice, Gino Gumirato, che per resta direttore generale.
Ha lasciato tutti gli incarichi Franco Moscone, vescovo di Manfredonia: "Non lo ritenevo compatibile con il mio ruolo.
Venivo percepito come datore di lavoro, venivano a consegnarmi i curriculum, ma non  questo che deve fare un pastore d'anime: era importante separare le due figure". I sindacati hanno apprezzato.
Ma restano in guardia: "Ci hanno chiesto di ritirare i decreti ingiuntivi ma non lo facciamo senza un accordo", avverte Biagio Cappucci della Uil. E Giuseppe Mangiacotti, della Cisl si aspetta "risposte concrete sulla vertenza dall'incontro del 14". Ma il nodo  il possibile ingresso dei privati.
Il gruppo San Donato di Milano sembra essersi defilato, mentre Humanitas manterrebbe l'interesse.
Anche questo  nel dossier sul tavolo del Papa.
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L'ospedale.
di San Giovanni Rotondo  alle prese con una difficile crisi finanziaria.
di.
DAVIDE CARLUCCI
