L'AMACA.
Mi sono fatto un auto-check up e temo di essere affetto pure io dall'"ansia anti russa" che il Salvini attribuisce agli europei pi preoccupati dalle vivaci attivit di sabotaggio, manomissione dei dati e delle notizie, finanziamento di partiti antieuropeisti (meglio se fascisti) che il regime di Putin porta avanti per dichiarato odio dell'Europa come centrale mondiale dell'infezione democratica.
E' tutto nero su bianco, tutto dichiarato, Dio sta con la Russia, la tradizione, l'ordine, la fede stanno con la Russia, l'Europa  sede della decadenza dei costumi, dell'omosessualit, della depravazione culturale e della corruzione politica.
Ne consegue, effettivamente, una certa ansia.
Per aggravare il mio stato clinico, confesso un'ansia quasi simmetrica nei confronti dell'America: cos che, in stereofonia, da Est e da Ovest sento arrivare le stesse voci.
Trump come Putin, Bannon come Dugin, l'America ".
Great Again.
" come la Grande Russia, l'imperialismo come dominio di una sola Nazione e un solo Popolo.
Se l'Impero Romano e quello Asburgico erano multietnici e multireligiosi, questi due no, per carit: per loro l'imperialismo  solo una estensione infinita della superiorit della Patria e della Razza.
Anche un bambino capisce che la differenza con l'Europa e il suo percorso federale  radicale.
Inconciliabile.
L'idea sovranazionale, multietnica, laica dalla quale nasce l'Unione Europea  un oltraggio insopportabile per il tiranno orientale e per il bullo occidentale.
Dunque s, un poco in ansia ci si sente, specie se si prova un'affezione anche vaga per democrazia e diritti.
illustrazione di Guido Scarabottolo.
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di MICHELE SERRA
