Il colloquio.
Tutta questa narrativa su Milano citt solo per ricchi ha stufato.
Che cosa bisognerebbe fare, poi, espellerli?". Uno nuovo studio lungo e basso, il contrario del Bosco Verticale, giovani architetti al lavoro sui computer - "ma eravamo ottanta, ora siamo quindici in meno", un pianoforte in mezzo ai plastici dei progetti.
Da oltre un anno Stefano Boeri  imputato in due procedimenti milanese - quello sul progetto BoscoNavigli e quello sulla gara per la Beic, la Biblioteca europea - ed  indagato in un filone della maxi-inchiesta urbanistica relativo al Pirellino, dove per il gip ha escluso l'ipotesi di induzione indebita.
Poi  parte lesa in un'altra inchiesta, quella sugli spioni di Equalize.
E da poche settimane, dopo otto anni, ha terminato il suo mandato come presidente della Triennale.
Insomma, adesso che non  esattamente all'apice del suo potere, forse  il momento giusto per chiedergli come veda Milano e il suo futuro.
Nonch, ovviamente, chi dovrebbe essere il suo prossimo sindaco. "Qui ho un'idea un po' folle, che non si realizzer mai, ma secondo me Stefania Craxi sarebbe un'ottima candidata per il centrodestra". Prego? "S, in fondo questa citt ha sempre avuto un rapporto di amore-odio con Craxi e con quegli Anni Ottanta che rappresent. Lei  una seria, capace, preparata, con esperienza politica che pu parlare anche a una parte della sinistra.
Certo, significherebbe aprire una prospettiva a Milano diversa da quella tradizionale". Ecco, restando pi nel solco della tradizione, che ne pensa Boeri dei non pochi possibili candidati del centrosinistra? "Penso che chi sar sindaco dovr sapere parlare sia con il centrosinistra sia con il centrodestra", ripete guardando all'area politica a lui pi vicina.
Ed  subito Mario Calabresi, ormai chiaramente in competizione. "Direi di s,  quello che pi ha quel profilo".
Il sogno di Boeri, dunque,  quello di un derby Calabresi-Craxi, proprio in nome del superamento di steccati classici.
Ma non  il solito discorso, caro anche all'attuale sindaco Beppe Sala, per cui a Milano vince chi conquista quel 20-30% di voto moderato e fluttuante, ma un ragionamento pi articolato, che passa per la citt che rischia di diventare per soli ricchi: "E' un difetto di crescita, dovuto alla concentrazione di investimenti in aree ristrette e alla salita dei prezzi immobiliari in quelle stesse aree.
Invece bisognerebbe cominciare a pensare Milano come una citt di 3 milioni di abitanti che si estende su 133 Comuni.
Ecco, quei Comuni sono amministrati per il 55% dal centrosinistra, per il 40% dal centrodestra e per il restante 5% da liste civiche.
E un sindaco di Milano deve essere in grado di parlare con tutti e di metterli tutti attorno a un tavolo".
Ma per fare cosa, in sostanza? "Per sanare quel difetto di crescita, appunto.
Oggi alla periferia di Milano e fuori dalla citt ci sono aree dove si vive benissimo e i prezzi non sono cos alti; posti come Rho, Segrate, Magenta, che hanno bellissimi centri storici, e ci sono zone con grandi aree industriali dismesse, con patrimoni imm.
obiliari che si possono usare.
E fa ridere pensare a Milano rispetto a Parigi o Londra, dove ad esempio puoi vivere ben fuori dalla citt in senso stretto, ma in un'ora di metropolitana sei in centro e ti senti comunque londinese". La Grande Milano, insomma, sempre evocata e mai realizzata. "Bisogna tornare allo spirito degli Anni Sessanta, quando Piero Bassetti con il Piano intercomunale lanci un modello di citt che manteneva la manifattura e allo stesso tempo si apriva al terziario".
Ma la mano pubblica dove sta? Insomma, Boeri, dica qualcosa di sinistra. "Certo, serve anche l'intervento pubblico: un'agenzia per la casa che diventi soggetto pubblico intermedio tra l'edilizia sfitta in mano al ceto medio e la domanda di abitazioni, fornendo garanzie a proprietari e inquilini.
E un social housing vero, e ben controllato, su scala appunto metropolitana".
Calabresi o chi per lui, per il futuro candidato sindaco del centrosinistra, ci saranno comunque le primarie.
Anche Boeri ci pass - correva l'anno 2002, quando candidato e poi sindaco divenne Giuliano Pisapia - "e mi ci si sono schiantato", sorride. "Vennero Bersani e Penati a fine agosto, ci vedemmo a Linate, mi chiesero la disponibilit". E poi? "Poi si vot a novembre e, uno dopo l'altro, quelli che mi avevano sostenuto e incoraggiato a partecipare si tirarono indietro.
Valerio Onida, che era tra di loro, decise addirittura di partecipare alle primarie.
Prese circa 7.000 voti, io persi per 3.000 voti". E dunque consiglio per Calabresi o qualsiasi altro esterno paracadutato nelle consultazioni di schieramento: "Stia attento, il Pd pu essere un animale a molte teste".
Boeri oggi  sotto processo e "personalmente sono sereno, se non fosse per i soldi spesi in avvocati, e per i lavori persi dallo studio che ci hanno costretto a rinunciare ad alcuni collaboratori". Che idea si  fatto, da urbanista, ma anche di imputato rinviato a giudizio, delle inchieste sull'urbanistica a Milano? "Che c' un problema di fondo con le norme volute all'epoca della giunta Pisapia che permettevano che una ristrutturazione potesse essere anche un grattacielo in cortile.
Su questa cosa, indifendibile, si  montato un gran polverone che si  allargato anche a casi molto diversi, come quelli che mi riguardano.
Ma fa anche pensare sentire che una dei pm di quelle inchieste, appena andata in pensione, sarebbe pronta a candidarsi per il Comune".
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La citt rischia.
di diventare.
per soli ricchi.
per un difetto di crescita.
Bisogna sanare la ferita.
Francesco Enriquez.
Mario Calabresi ha lasciato due giorni fa il suo incarico in Chora.
Stefania Craxi  da pochi mesi la capogruppo di FI al Senato.
Stefano Boeri, 69 anni,.
 architetto, urbanista e docente al Politecnico di Milano.
di francesco manacorda.
MILANO
