L'intervista.
Antonio Rossi, tre ori olimpici nella canoa e attuale presidente federale,  un "guzzista" convinto, appassionatissimo.
"S, ho una V 85 TT acquistata nel 2019. Io sono di Lecco, sono cresciuto con il mito della Moto Guzzi.
La sua fabbrica a Mandello del Lario  vicinissima a casa nostra.
E poi mio fratello aveva una Stornello 125, che  stata anche la mia prima moto.
Mia sorella un Galletto.
E' una passione di famiglia, diciamo cos".
In cosa risiede il fascino della Moto Guzzi?
"C' una storia che la accomuna al canottaggio, lo sport "fratello" della nostra canoa.
Erano del gruppo sportivo della Moto Guzzi Moioli, Morile, Invernizzi e Faggi, i campioni olimpici del 4 senza alle Olimpiadi di Londra 1948. Quella vittoria port lustro a tutta la casa madre e attir le attenzioni del mondo su Mandello e sul lago di Como".
La sua  anche una scelta estetica?
"Certamente la Moto Guzzi ha una bellezza particolare, direi unica: la linea, i suoi colori un po' vintage.
Ma sono anche moto molto affidabili e divertenti da guidare.
La mia non dorme in garage, ma la uso molto spesso anche per andare a Milano.
Oppure lungo le strade del Lago di Como e verso la Valtellina.
Ho scalato lo Stelvio e il Mortirolo in Moto Guzzi.
La maestosit del vento gelido sulla faccia lass, delle curve, dei tornanti con la musica del motore che ti accompagna  qualcosa che non si pu spiegare".
Ogni settembre i guzzisti si riuniscono a Mandello.
"E' un raduno di quattro giorni molto bello, inizia oggi e cercher di esserci anche questa volta, compatibilmente con i miei impegni in Federazione.
Ricordo la prima volta che sono entrato nel museo della Guzzi, all'interno della vecchia fabbrica.
Ho anche girato sulla pista montata sul tetto per i collaudi con una California e con altri modelli".
La sua diventer una collezione?
"Magari, perch no.
Sono troppo ingombrante fisicamente per il V75, ma ci sono anche il Bobber, il Breva, il Griso.
E' certamente un mercato di nicchia, ma  molto bello sapere che c' un'idea di espansione nel solco della tradizione e nel ricordo dei tanti lecchesi che hanno lavorato in quella fabbrica leggendaria".
RIPRODUZIONE RISERVATA.
Antonio Rossi, tre ori olimpici nella canoa  ora presidente della Federazione.
di cosimo cito.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
