Caccia a tracce e impronte sul coltello con il quale venne colpito il bracciante maliano Bakari Sako.
Prenderanno il via il prossimo 8 settembre nei laboratori della Polizia Scientifica di Bari gli accertamenti sull'arma che venne utilizzata contro il giovane straniero durante la selvaggia aggressione che culmin nel suo omicidio in piazza Fontana lo scorso 9 maggio.
La batteria di esami, richiesta dal pubblico ministero Paola Francesca Ranieri e dal procuratore minorile Daniela Putignano, rientra nel cammino dell'inchiesta sul terribile omicidio avvenuto in citt vecchia.
Un delitto per il quale sono indagati sei giovani tarantini, quattro dei quali sono minorenni.
Tutti avrebbero partecipato all'aggressione scattata all'alba di quel giorno, quando il branco si accan sul bracciante che stava andando al lavoro in bicicletta.
Durante il pestaggio, come si ricorder, fu un ragazzo che all'epoca aveva solo 15 anni, a tirare fuori il coltello e a colpire la vittima per tre volte al petto.
Uno dei fendenti, alla luce degli esiti dell'autopsia condotta su incarico della procura,  risultato letale.
Il colpo sferrato con estrema violenza provoc una emorragia interna che uccise il povero Bakari Sako nel giro di pochissimi minuti.
A nulla valsero i soccorsi da parte del 118. Il povero bracciante spir sul selciato della piazza, dopo aver cercato inutilmente riparo all'interno di un bar.
Nel giro di pochi giorni gli investigatori della squadra Mobile, guidati dal dirigente Antonio Serpico, riuscirono ad individuare i primi presunti responsabili dell'insensata aggressione.
Determinante si rivel lo studio delle immagini registrate dalle telecamere di diversi esercizi commerciali.
Grazie alla comparazione dei filmati i poliziotti identificarono i primi indagati.
Nella rete finirono quattro minorenni, compreso il 15enne responsabile delle coltellate e un maggiorenne.
Pochi giorni dopo in carcere fin un sesto uomo, anche lui maggiorenne.
Poco dopo il suo fermo, il 15enne indic anche il luogo nel quale aveva nascosto il coltello.
L'arma venne ritrovata e sequestrata in un'aiuola nelle vicinanze dell'abitazione del ragazzo.
Ora sull'arma partiranno gli accertamenti per individuare eventuali tracce biologiche e impronte.
Come si  detto, per il delitto che sconvolse la citt sono indagati sei tarantini, difesi dagli avvocati Salvatore Maggio, Fabio Falco, Andrea Maggio e Pasquale Blasi.
Il gruppo assal il bracciante all'alba dello scorso 9 maggio.
Il giovane si stava recando nei campi di Massafra e stava pedalando sulla sua bici per raggiungere la stazione e prendere il treno.
Il branco lo blocc nei pressi del bar che si affaccia sulla piazza e si accan selvaggiamente sulla vittima.
Sino alle tre coltellate inflitte dal pi giovane della comitiva.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
