Alessio PIGNATELLI.
Dieci punti di sutura, un trauma cranico e una ferita al volto di circa dieci centimetri.
E' il bilancio dell'incidente avvenuto lo scorso 14 agosto all'interno del mercato comunale Fadini di Taranto, dove un anziano  inciampato - secondo la denuncia degli avvocati a causa delle condizioni del manto di calpestio - finendo violentemente contro uno dei pali in acciaio che sorreggono la copertura della parte centrale dell'area mercatale.
Per l'accaduto, i suoi legali hanno ora presentato al Comune di Taranto una diffida e messa in mora, chiedendo il risarcimento integrale dei danni subiti.
La vicenda risale alle 9 circa del 14 agosto.
Secondo quanto ricostruito nella comunicazione inviata a Palazzo di Citt dagli avvocati Fabrizio Serrano e Federica Serio, l'ottantaquattrenne stava attraversando l'area del mercato quando avrebbe perso l'equilibrio dopo aver messo il piede in una buca presente sul piano di calpestio.
Una superficie, viene evidenziato nella diffida, "completamente rovinata" e priva di segnalazioni o protezioni.
La caduta ha provocato un urto particolarmente violento contro un palo di ferro non protetto, provocando una profonda ferita nella regione frontale del volto.
L'uomo  stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dove  stato sottoposto alla sutura e alla medicazione della ferita, oltre che a una Tac del cranio, alla profilassi antitetanica e a una terapia antibiotica.
La diagnosi riportata nella documentazione sanitaria allegata alla messa in mora parla di "ferita lacero-contusa regione frontale cranica" e "trauma cranico minore", con una prognosi iniziale di dieci giorni, salvo complicazioni.
Per i legali, per, le conseguenze dell'incidente non si limiterebbero ai giorni di prognosi.
La lesione ha infatti interessato il volto e, secondo quanto riportato nella richiesta risarcitoria, avrebbe provocato sofferenza, una cicatrice permanente con conseguente danno estetico e una limitazione delle normali attivit quotidiane.
Alla lettera sono state allegate la relazione del pronto soccorso del 14 agosto e la documentazione fotografica relativa sia alle condizioni dei luoghi sia alle lesioni riportate dall'anziano.
La contestazione rivolta all'amministrazione comunale riguarda soprattutto le condizioni dell'area nella quale si  verificata la caduta.
Nella diffida viene sottolineato come il degrado e la situazione di pericolosit del mercato Fadini siano gi noti al Comune.
A sostegno di questa tesi viene richiamata la Determinazione dirigenziale numero 1832 del 10 marzo 2026, con la quale l'amministrazione ha disposto la costituzione della commissione giudicatrice per l'affidamento della progettazione esecutiva e dell'esecuzione dei lavori di "Riqualificazione e manutenzione straordinaria dell'area mercatale comunale denominata Mercato Fadini".
Un passaggio che, secondo gli avvocati Serrano e Serio, dimostrerebbe la consapevolezza dell'ente rispetto alla necessit di intervenire sulle condizioni della struttura e, in particolare, sulla sicurezza del piano di calpestio.
Una questione che assume un peso ancora maggiore in un luogo frequentato quotidianamente da commercianti, operatori e cittadini, tra i quali anche molte persone anziane.
Il mercato Fadini si trova infatti da tempo al centro di un progetto di riqualificazione che dovrebbe interessare complessivamente l'area mercatale.
Nel frattempo, per, le condizioni del pavimento e di alcune strutture continuano a rappresentare un elemento di preoccupazione per chi ogni giorno lavora o entra nell'area per fare acquisti.
Sul piano legale, la richiesta viene ricondotta dagli avvocati alla responsabilit per danni provocati da cose in custodia, prevista dall'articolo 2051 del Codice civile.
Il Comune  stato quindi formalmente costituito in mora e invitato a provvedere al risarcimento entro trenta giorni dal ricevimento della diffida.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
