Francesca Perrone  la nuova segretaria comunale dell'Ente Locale di Laterza.
Subentra a Maria Lucia Calabrese.
Nel corso della sua carriera ha gi ricoperto la medesima carica a Laterza, cos come nei Comuni di Martina Franca, Ginosa e Massafra.
L'avvocato Perrone  di comprovata esperienza professionale e da sempre viene riconosciuta eccellente rappresentante del vertice gestionale e principale garante della legalit amministrativa.
Il suo profilo unisce solide competenze giuridiche a spiccate capacit di direzione strategica della macchina pubblica.
E' stata accolta nel Palazzo Marchesale, presso la Sala Cavallerizza, dal sindaco e suo vice, rispettivamente Giuseppe Cristella e Salvatore Colacicco, nonch dai componenti della Giunta, da gran parte del Consiglio comunale e de dipendenti dell'Ente.
Il sindaco Cristella ha rivolto alla dottoressa Perrone un caloroso "ben tornata", augurandole "buon lavoro, nel segno della collaborazione e del servizio alla comunit laertina". Intanto, va detto che nei giorni scorsi il Ministero della Cultura ha dato riscontro positivo, sebbene con prescrizioni, alla richiesta del Comune di Laterza, inviata il 6 giugno dello scorso anno, riguardo alla digitalizzazione delle serie archivistiche di edilizia privata.
Attiene al programma regionale Puglia 2021-2027 in luogo dell'avviso di selezione per il finanziamento di attinenti proposte progettuali.
Le pratiche afferiscono alle concessioni edilizie (dal 1961 al 2019); denunce inizio attivit (dal 1997 al 2010); permesso di costruire (dal 2001 al 2014); autorizzazioni paesaggistiche (dal 1986 al 2017); condoni edilizi (dal 1985 al 2023) per un totale di 184 metri lineari.
L'ultimo intervento di riordinamento e inventariazione al Comune di Laterza risale al 2004, con integrazione allo stesso nel 2008. Riguardava la documentazione dal 1809 al 1977 e, nello specifico, la serie delle pratiche d'edilizia privata risultante inventariata dal 1937 al 1960. Pertanto, le serie archivistiche oggetto di digitalizzazione non risultano riordinate e inventariate, ma disposte solo in elenco di consistenza ed inviate in allegato alla proposta di digitalizzazione, con estremi cronologici 1961-2017. La documentazione progettuale inviata il 16 giugno 2026, quindi, risulta essere accettata ma con le seguenti prescrizioni: le operazioni di riordino, schedatura e inventariazione debbono essere propedeutiche alle operazioni di digitalizzazione.
E' chiaro che il fascicolo digitale deve corrispondere esattamente al fascicolo fisico e rispecchiare la sedimentazione originale dei documenti.
R.Con.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
