SERIE A.
Lino DE LORENZIS.
LECCE Tradizionale conferenza stampa di fine mercato, ieri mattina, per il Lecce.
A differenza degli ultimi anni per a parlare del lavoro svolto dal club giallorosso  stato Stefano Trinchera, nuovo direttore dell'area tecnica dopo l'addio di maggio di Pantaleo Corvino. "Purtroppo un mercato di due mesi non fa altro che rallentare e complicare la vita a tutti gli addetti ai lavori - ha esordito il dirigente copertinese -. E' sempre difficile portare a termine quelli che sono gli obiettivi prefissati, ma sono contento perch alla fine sono arrivati tutti i calciatori che sposano bene le nostre esigenze, il nostro modello di gioco; sono ragazzi che volevamo fortemente e ci tengo a ringraziare la societ, soprattutto il presidente Sticchi Damiani: in questi due mesi  stato di grande supporto, ha facilitato il mio percorso in tutte le situazioni delicate e difficili da sviluppare, ha avuto un grande spirito collaborativo e il club si  contraddistinto anche per questo, nonostante le turbolenze, nonostante un'estate abbastanza travagliata.
Tutto sommato abbiamo mostrato solidit, grande unione di intenti con la societ e con lo staff tecnico.
Tutta la societ mi  stata vicino - ha continuato -, ho avuto al mio fianco un collaboratore prezioso come Fabio Piluso, un ragazzo veramente in gamba, un grande lavoratore".
E' stato un mercato a rilento quello del Lecce, non a caso Trinchera e lo stesso Sticchi Damiani, a pi riprese, hanno chiesto a tutti pazienza, assicurando che i rinforzi sarebbero arrivati al momento giusto. "L'esercizio pi difficile sicuramente  stato quello di trattenere i giocatori chiave della passata stagione - ha spiegato Trinchera -. Abbiamo portato dei giocatori che secondo noi hanno alzato il livello, poi questo lo dir il campo.
Vogliamo soddisfare anche una piazza che ha risposto con grande entusiasmo: sono stati sottoscritti 22.765 abbonamenti, un record per questo il Lecce.
C' sempre grande passione, grande vicinanza alla squadra e quindi pure per questo abbiamo preferito tenere i migliori giocatori.
Per noi il risultato sportivo, come quello finanziario,  la prima cosa che conta.
Siamo l'unico modello di societ che praticamente lavora sulla valorizzazione dei giocatori, dei giovani, inseguiamo sempre una sorta di autofinanziamento, di sostenibilit. In questi anni abbiamo sempre realizzato il risultato tecnico e poi quello finanziario, siamo nella condizione di poter trattenere i giocatori migliori e poi vendere quando c' l'opportunit".
Sono rimasti pure Kaba e Gaby Jean, per i quali si cercher magari una sistemazione nei mercati ancora aperti.
E' rimasto soprattutto Tiago Gabriel, il pezzo pregiato della vetrina estiva del Lecce. "Gi in ritiro gli dissi che avremmo messo a posto il suo contratto qualora fosse rimasto, ne ho parlato anche con il suo agente, Jorge Mendes. C' massima disponibilit tra le parti.
Mi ha fatto piacere il suo post, sono sicuro che in campo scender con il solito spirito combattivo e ci aiuter a raggiungere l'obiettivo finale". La trattativa pi difficile, per il ds Trinchera,  stata quella per Geubbels. "Aveva grande mercato e io penso che siamo stati bravi a farlo nei tempi giusti - ha proseguito -. Non  stato semplice perch ho dovuto combattere, coinvolgere anche il pap, ma l'abbiamo fatto con una tempistica perfetta". Tra i nuovi arrivi c' pure quello di Bleve, "a titolo gratuito, ha sottoscritto un contratto di due anni", ha sottolineato Trinchera.
Su Ilic, invece, ha raccontato: "Lo seguivo da almeno due mesi,  un calciatore che Di Francesco conosce bene.
Il suo procuratore mi aveva detto: "direttore, tieni libera quella casella, che prima o poi lo facciamo". Cos  stato visto che con grande riservatezza ho portato avanti il contatto e alla fine il ragazzo  qui con noi".
La sconfitta contro la Roma ha suscitato stupore soprattutto per le scelte fatte da mister Di Francesco: Trinchera per lo difende. "Per quanto riguarda il sistema, sapete benissimo quella che  la nostra identit. Nel calcio attuale per si tiene anche conto della forza dell'avversario e di come sopperire alle potenzialit di una squadra ad esempio come la Roma.
Il mister non ha improvvisato assolutamente nulla, ha pensato in questa circostanza di mettere in campo una squadra che potesse avere dei requisiti per contrastare la qualit degli attaccanti romanisti.
Purtroppo, non ci siamo riusciti, siamo incappati in una giornata storta sotto tutti i punti di vista, ma restiamo comunque una squadra che ha grandi certezze.
Perch non ti salvi quattro anni di fila in Serie A se non hai certezze e grandi valori tecnici".
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
