Un'aggressione a sfondo sessuale respinta dalla vittima, una ventenne atleta francese.
Dopo una serata trascorsa nella zona della piscina della nave da crociera "Aroya" allestita a Taranto per ospitare gran parte degli atleti dei Giochi del Mediterraneo.
Un episodio grave ma fortunatamente circoscritto.
A confermarlo il fatto che gli investigatori non hanno ritenuto necessario impedire il rientro in patria del presunto responsabile.
Si tratta di un ventenne calciatore nordafricano che  stato identificato dagli investigatori guidati dal capo della squadra Mobile Antonio Serpico.
Diliberto a pag.6.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
